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7 Prisionerios

Altro film duro, drammatico, senza un filo di speranza: 7 Prisionerios, di Alexandre Moratto, film brasiliano sulle nuove schiavitù. Un gruppo di ragazzi provenienti dalla campagna con il miraggio di un lavoro e di un guadagno per sostenere le famiglie, studiare, sposarsi, viene reclutato e trasferito a San Paolo dove finisce in un cantiere di recupero di rame, acciaio, metalli vari, in regime di prigionia, senza documenti e nell’impossibilità di fuggire (pena il recupero da pare di poliziotti corrotti pronti anche a ritorsioni violente con le famiglie d’origine degli schiavi). Il lavoro schiavile funzionale allo sviluppo e alla modernizzazione, alle luci e agli agi della città! E come in tutti i regimi schiavistici lo schiavo più capace e intelligente si trasforma nell’uomo di fiducia dello schiavista: succedeva nelle ville romane con il vilicus, schiavo a capo degli schiavi, succedeva nelle piantagioni americane, succede nel caporalato delle campagne pugliesi! Così Mateus deve scegliere tra solidarietà con i suoi compagni di sventura o conquistarsi privilegi e opportunità per se stesso e la propria famiglia. Non c’è solidarietà di classe, non c’è speranza di riscatto, non c’è via d’uscita: un film duro e doloroso come uno dei pugni nello stomaco che lo stesso Mateus prende all’inizio quando cerca di capeggiare una inutile rivolta. Ma certamente un film da vedere anche per guardare con occhi diversi a quanto accade intorno a noi e non solo a San Paolo.
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