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El gran movimiento

Primo film visto alla mostra del cinema di Venezia: si parte con un film boliviano, El gran movimiento, di Kiro Russo, che ha per protagonista la città di La Paz, posta a oltre 3500 metri dì altitudine, megalopoli piena di contrasti, palazzi moderni, migliaia di auto, funivia, e periferie, mercati tradizionali, baracche, degrado e povertà. Alcuni minatori senza lavoro protestano in una manifestazione dopo sette giorni di marcia e poi girano per la città alla ricerca di lavoretti. Tra questi Elder malato ai polmoni. Altro protagonista è Max un senzatetto, quasi uno sciamano, un mago: uno dei contrasti è anche tra medicina tradizionale e medicina moderna, tra superstizione e modernità. Fantastica la scena del balletto in un vicolo con la base musicale da discoteca. Potente la colonna sonora che fa largo uso dei suoni e dei rumori della città, dei palazzi in costruzione, delle periferie, dei mercati, dei cani randagi: come ha sottolineato il regista il suono rappresenta il 50% del film, che diventa così davvero immersivo. Non conta la storia, ma il contesto urbano, sociale, umano. Bel film, quasi un documentario, in bilico tra forte realismo e tensione quasi mistica, che usa immagini aeree e fa ricordo ampiamente allo zoom per concentrarsi sui dettagli della città, del paesaggio circostante e soprattutto delle persone. Un film originale e potente.
Presente in sala il regista Kiro Russo che ha illustrato il suo lungo progetto su La Paz e il rapporto con i personaggi del film.

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