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Favara, una 'fattoria' di belle azioni culturali

Era da tanto che volevo visitarla. Oggi finalmente ho potuto farlo, approfittando della mia nuova venuta a Agrigento, con le amiche Maria Serena Rizzo, Maria Concetta Parello e Valentina Caminneci. L'ho potuto fare con una guida d'eccezione, Florinda Saieva, moglie di Andrea Bartoli, il notaio visionario di Favara, e lei stessa presidente dell'associazione culturale che ha dato vita e gestisce la Cultural Farm. Una realtà che suscita entusiasmo e ottimismo. Una realtà che dimostra che 'si può fare'. Un miracolo in una città che non aveva nulla di turistico, in un centro storico degradato, in gran parte abbandonato: nove anni fa Andrea e Florinda hanno acquistato alcuni immobili e, insieme ad altri giovani determinati a cambiare le cose senza lamentarsi e senza alcun aiuto pubblico, hanno realizzato spazi culturali, tra cui una bella galleria d'arte contemporanea in uno di questi edifici e diffusa in alcune piazze. Ora c'è una bella mostra su Detroit, città deindustrializzata, con un paesaggio urbano fatto di case e fabbriche abbandonate, una città morta, una città viva (come conclude il breve video che racconta la storia della città dalla sua fondazione nel 1700 a oggi, dopo la nascita, lo sviluppo e la crisi delle grandi fabbriche automobilistiche e delle case discografiche). Favara è una città che dieci anni fa non vedeva un turista nemmeno a pagarlo a peso d'oro e che ora attira non meno di 80.000 visitatori, ed è passata da 19 a 250 posti letto. Una città che ha visto una partecipazione sempre più attiva e entusiastica della cittadinanza. Una città che crede nella possibilità di rinascere con l'arte e la cultura, grazie all'iniziativa di alcuni 'pazzi' che hanno saputo e voluto rischiare in proprio. Visitiamo i vari spazi già allestiti e gli altri in fase di ristrutturazione, giriamo nel centro storico tra zone vuote e sventrate e muri diventati opere d'arte. 
Poi una puntata alla splendida biblioteca civica, lasciata in eredita dal Barone Antonio Mendola, un altro gioiello di questa cittadina, che ha avuto la fortuna di avere, ieri come oggi, cittadini come il barone Mendola e il notaio Bartoli e Florinda Saieva.


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