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KL 3: natura, storia e culture

Terzo giorno a Kuala Lumpur. Il jet lag si è fatto sentire in ritardo, con difficoltà a prendere sonno e conseguente ritardo nella sveglia. Prima tappa il KL Bird Park, molto consigliato dalle guide. Effettivamente è interessante, con molte specie di uccelli, ovviamente soprattutto tropicali, in un ambiente ricco di vegetazione e di acqua. Uccelli di ogni tipo e colore, per la gioia in particolare dei bambini. Ma fa sempre un po' tristezza vedere gli uccelli in gabbia. D'altra parte a KL se non si visitano anche i parchi naturalistici, che sono una vera peculiarità, avrebbe poco senso venirci. Poi decidiamo di occuparci della storia della Malesia: niente di meglio che visitare il Museo Nazionale, che racconta in quattro sezioni, le fasi principali delle vicende del paese a partire dalla preistoria più remota, attraverso la protostoria, le influenze arabe, indiane e cinesi, i vari sultani, l'occupazione britannica fino alla contemporaneità, in particolare con la celebrazione dell'indipendenza, ottenuta solo nel 1957. Un bel museo, con interessanti soluzioni espositive, tante ricostruzioni, pannelli con testi brevi e semplici. E pensare che l'Italia non ha ancora un Museo della sua storia (che ovviamente dovrebbe essere a Roma)! Poi si continua alla scoperta di parti meno note della città e di monumenti di pregio architettonico, come la vecchia stazione ferroviaria, purtroppo lasciata in uno stato di degrado dopo il trasferimento delle principali funzioni di snodo alla moderna KL Sentral. Infine destinazione China town, molto reclamizzata sulle guide ma sinceramente deludente: non solo per la sporcizia e il degrado, ma per il mercato che espone solo paccottiglia e oggetti taroccati delle grandi marche; sinceramente nulla di interessante e di caratteristico. Straordinario invece (e da solo merita una visita) il tempio induista che si trova proprio in questo quartiere, oggi molto vivo e vivace, con tanti fedeli impegnati in varie cerimonie (alcuni hanno voluto offrire anche a noi del cibo). Purtroppo ormai compresso tra palazzi moderni, ha un'architettura e decorazioni molto interessanti. 
Uno dei problemi nella visita della città riguarda gli spostamenti, perché le distanze sono a volta notevoli e non è facile muoversi a piedi: per il traffico, per la presenza a volte di strade che somigliano ad autostrade, oltre che per il caldo umido e la frequente pioggia. Il problema è che non è semplice nemmeno muoversi con i mezzi pubblici, almeno fino a quando non si fa esperienza: i taxi, tantissimi e abbastanza economici, hanno il problema dei tassisti che non amano il tassametro e chiedono spesso una somma fissa che ovviamente è pensata solo per i turisti e ti fa sentire preso in giro; i treni e le metropolitane, pure con impianti e stazioni modernissime, non sono sempre comodissimi, perché il biglietto (un gettone) ha un costo che cambia a seconda della destinazione, spesso le macchinette non funzionano e accettano solo monete, le file alle biglietterie sono lunghe e poi muoversi per scegliere il treno e la direzione giusti non è semplice e intuitivo come nella maggior parte delle metropolitane delle grandi città occidentali. Ma anche questo fa parte dell'esperienza di un viaggio.

Per le foto: https://www.facebook.com/giuliano.volpe.3/media_set?set=a.10214029620804774.1073742060.1538905059&type=3

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