Blog

KL 4: fuori KL, Pulau Ketam, villaggio di pescatori e di granchi

Oggi si esce da Kuala Lumpur per conoscere un po' i dintorni. Destinazione Pulau Ketam, l'isola dei granchi, a un'ottantina di chilometri di distanza dalla città. E' facilmente raggiungibile in treno, nonostante le strane complicazioni dei trasporti di KL (ne riparlo più in basso), dalla stazione centrale fino al capolinea della linea 2 (circa un'ora e mezza) e poi con un traghetto (circa 40 minuti). Arriviamo che c'è bassa marea e lo spettacolo del fondo marino non è esaltante perché parecchio sporco. Ma i granchi sono dappertutto! I pescatori, prevalentemente di origine cinese, vivono tradizionalmente su palafitte, prima fatte di legno ora in cemento; le case si dispongono lungo percorsi comuni da cui si dipartono anche vari ponticelli che portano alle abitazioni. Il contesto è molto interessante e piacevole: è bello passeggiare lungo le stradine, senza auto o moto, ma solo con tante biciclette (ora molte sono elettriche), che il visitatore può noleggiare. I turisti sono pochi, molti i locali. Tante le facce diverse, le culture, le provenienze. Davanti alle case ci sono spesso piccoli altari, che non mancano anche all'ingresso dell'abitazione, a volte visibile dall'esterno. Non manca una zona religiosa con alcuni tempietti che si affacciano su una piazzetta.
Una cosa che colpisce è la spazzatura presente sotto le palafitte, ora particolarmente visibile con la bassa marea. Non è uno spettacolo particolarmente bello. Sulle rive anche tanti relitti di imbarcazioni abbandonate.
Nella zona più vicina all'approdo ci sono molti ristoranti: cibo principale ovviamente i granchi, che proviamo anche noi. E' una vera vera guerra quella che si combatte con il granchio (il mio parecchio piccante!), ma il sapore è eccezionale. 
Bella visita, posto molto interessante sotto il profilo paesaggistico, culturale e anche gastronomico.
A proposito dei trasporti a KL. Come ho già avuto modo di dire, non è semplice orientarsi. Le linee metropolitane dei treni sono gestite da compagnie diverse, per cui ci sono casse automatiche e sportelli diversi a seconda della linea da prendere. Inoltre bisogna pagare il viaggio a seconda della destinazione e se si deve prendere un secondo treno, si deve uscire, salire in stazione acquistare il nuovo biglietto (gettone) e prendere l'altro treno. Insomma non si deve avere fretta! Eppure le stazioni e i treni sono modernissimi, molto efficienti, pulitissimi (con vari divieti, tra cui ovviamente quello di fumare - ma qui sembra che non fumi nessuno - ma anche quello di baciarsi!),con molti controlli, con tanti addetti alla vigilanza; non c'è una cartaccia o una macchia da gomma da masticare a terra; è tutto pulito e ordinato; e in più i treni costano molto poco. Appare quindi ancor più incomprensibile che sia così complicato acquistare un biglietto unico per l'intera linea!

Per le foto: https://www.facebook.com/giuliano.volpe.3/media_set?set=a.10214036805984399.1073742061.1538905059&type=3

<< Indietro

Ultimi post

Custodi, un bando non basta

Nelle stesse ore in cui Matteo Salvini provocava la crisi del governo Conte, sulla Gazzetta Ufficiale veniva pubblicata la sconclusionata riforma del Mibac...

Alcuni giorni in Val di Cornia

In maniera del tutto imprevista, ho avuto l'opportunità di trascorrere alcuni giorni in un territorio molto bello, ricco di cultura, con un paesaggio...

Rinnovo dei direttori

Rinnovo dei direttori dei Parchi e Musei autonomi. Prima Massimo Osanna a Pompei, poi Gabriel Zuchtriegel a Paestum e Paolo Giulierini al MANN, ora Carmelo G....

Di nuovo le fiamme a Faragola

Ho saputo da poco che c’è stato un nuovo incendio a Faragola. Pare si tratti di sterpaglie, stoppie. Non ci sono stati altri danni alle strutture...