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KL 5: musulmana, buddista, induista, taoista e altro ancora

Giornata solitaria (moglie al convegno) e 'religiosa', dedicata cioè ad alcuni dei templi di KL. Prima tappa la grande Moschea Nazionale, edificio modernissimo degli anni 60, non particolarmente bello, ma significativo per la comunità musulmana (che è assoluta maggioranza), in grado di accogliere oltre 15000 fedeli. Agli 'infedeli' è consentita la visita ma non l'accesso alla grande sala delle preghiere. A due passi è il Museo di arte musulmana: bellissimo museo, con ampi spazi luminosi, interessante sezione dedicata all'architettura con numerosi plastici delle principali moschee, in grado di esemplificare non solo l'evoluzione del modello architettonico della moschea ma anche le tante varianti locali nelle varie realtà geografiche; notevoli anche le sezioni dedicate ai libri e ai manoscritti, alle ceramiche, ai gioielli, ai tessuti, ai tappeti e a vari altri aspetti, tra cui le gallerie dedicate alla Cina, all'India e alla Malesia. Di grande qualità lo shop del museo (dovrebbero imitarlo tanti musei italiani), con splendidi oggetti per tutte le tasche, e pare ottimo anche il ristorante libanese (che non ho però provato). 
Ritorno utilizzando uno dei tanti passaggi pedonali sopraelevati, quando noto un certo movimento e mi avvicino per curiosità: scopro una specie di mercato-'mensa aziendale' con varie bancarelle che propongono cibi diversi, molto frequentato dai malesi, in particolare donne, che evidentemente lo usano per la pausa pranzo. Ne approfitto, anche perché lo spazio è coperto e mi protegge provvidenzialmente dalla solita pioggia improvvisa. Scelgo ovviamente la bancarella più affollata e mi trovo a mangiare vari tipi di carne e verdure con riso: prezzo 6 RM (=1,18 euro!). Proseguo verso China Town dove sono tre templi, di cui abbiamo potuto vistare solo uno. Un passaggio dal Mercato centrale e nuovamente per Petaling street (di mattina in una giornata feriale meno affollata e quasi più gradevole) e visito il tempio taoista di Sze Ya, molto frequentato; come gli altri ormai ingabbiato tra palazzi e strade trafficatissime, ha per un notevole fascino e conserva all'interno una bella atmosfera. Ripasso a vedere dall'esterno il bel tempio hindu di Sri Maha Mariammam, con i suoi vivaci colori e le sue ricche e affollate decorazioni. Infine cerco, con un po' di fatica, il Chan See Shu Yuen, uno dei più vecchi templi buddisti di KL, anch'esso compresso tra una rotonda stradale, palazzi, tra cui ora un grattacielo in costruzione per un albergo, e tante auto. Non c'è praticamente nessuno. 
La pioggia minaccia e infatti arriva più intensa di prima, giusto in tempo per prendere un treno e tornare in albergo tramite quella città sotterranea fatta di tunnel e centri commerciali iperclimatizzati, fatta apposta per evitare caldo, umidità e pioggia (oltre che per indurre agli acquisti). 
In serata, passeggiata nel parco, e poi cena nuovamente per strada (siamo ormai clienti affezionati) e ennesimo passaggio per centri commerciali per raggiungere l'albergo.

Per le foto: https://www.facebook.com/giuliano.volpe.3/media_set?set=a.10214044448055446.1073742062.1538905059&type=3

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