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Padrenostro

Visto 'Padrenostro'. A dir poco deludente. Unica cosa che ho apprezzato l'ambientazione anni '70 negli arredi, gli abiti, le automobili, i basettoni e le capigliature, ecc. (devo dire che eravamo davvero orrendi!), e alcune musiche di De Gregori o della PFM (memorabile, 'Impressioni di settembre'!). Per il resto il contesto storico-politico resta sullo sfondo, senza una reale capacità di far emergere cosa significavano gli anni di piombo, soprattutto per gli li ha vissuti.
Ce
rto il film è volutamente centrato sul dramma personale e intimo del ragazzo (in realtà il regista stesso) per l'attentato subito dal padre poliziotto e per quel modo di intendere l'educazione dei figli, che si pensava (e si pensa) di proteggere non spiegandogli cosa è successo. Ma anche in questo è deludente e a volte davvero capotico e incomprensibile, come quella figura di ragazzo, Christian, a metà reale e a metà immaginario, che pure è uno dei protagonisti del film.
Infine: Favino è bravo e lo sappiamo, soprattutto per altri film; ma perché la Coppa Volpi per questo film, nel quale recita dignitosamente ma senza alcun merito particolare, come in altre sue prove pure recenti, come ad esempio in Hammamet?

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