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Tornano a casa due su tre

Cari amici ci siamo riusciti, non completamente, ma con un risultato soddisfacente. Ci siamo aggiudicati due teste su tre: cioè le due che vedete in basso; l'altra è andata a qualche collezionista. Purtroppo è stata un'asta molto (troppo) competitiva, con rialzi per noi insostenibili. Credo sia una specie di patologia, ci sono collezionisti (malati di feticismo) molto facoltosi e pronti a tutto pur di portare a casa un pezzo archeologico. Ci sono stati pezzi che hanno raggiunto anche cifre iperboliche, 100.000 euro, e praticamente per ogni lotto c'è stata battaglia.
La prima testa lucerina in vendita è stata data a 3.500. Non me la sono sentita, anche perché puntavo a conquistare soprattutto la terza, il lotto 170, il pezzo più pregevole. Avendo disponibili solo 4.000 euro non potevo investirli tutti solo per la prima testa. La seconda pur partendo da 700 l'abbiamo presa a 1.000 euro. Per la terza è stato scontro aperto: alla fine ce la siamo aggiudicata per (ben) 6.500 euro. Totale della spesa 7.500 euro, a fronte dei 4.000 finora raccolti. Ci saranno inoltre le spese di spedizione e altri costi. Ora spero che si riesca a recuperare il resto: alcune assicurazioni sono già pervenute da alcuni imprenditori; la quota restante, come precisato fin dall'inizio, la coprirà la Fondazione Apulia felix.
Ho deciso di seguire l'asta on line da Lucera, esattamente nella zona della Biblioteca, cioè nell'area del rinvenimento della stipe. Avevamo un incontro pubblico alle 18 e quando siamo arrivati al momento della vendita delle tre teste votive c'era con me tanta gente. Una bella sensazione di tensione emotiva collettiva.
Bisogna essere fieri di questa iniziativa e ringrazio Walter Di Pierro e l'associazione Custodi della Memoria, il sindaco Antonio Tutolo e tutte le tante persone, lucerini e non, che hanno dato un contributo. Appena riceveremo le due teste organizzeremo una presentazione al Museo Fiorelli, al quale saranno donate dalla Fondazione Apulia felix, indicando i nomi di tutti i donatori.
Non siamo riusciti a riportare a casa anche la terza testa! Troppo esagerati i rialzi d'asta. Finirà anche questa in qualche salotto privato invece che in un museo. Peccato! C'è gente che preferisce il possesso privato alla pubblica fruizione. Mi sarebbe piaciuto festeggiare con l'arrivo di tutte e tre le teste in vendita (anche se so bene che i pezzi della collezione Ceci Macrini smembrata erano ben più numerosi e che anche altri pezzi della stipe lucerina sono in mani private, così come so bene che a Lucera ci sono molti altri pezzi anche in magazzino). Ma questa era una iniziativa di sensibilizzazione e di partecipazione dal basso. Ci abbiamo provato. E' stata una bella prova di partecipazione. E l'abbiamo comunque vinta.
Sarebbe splendido se la persona che ha acquistato questa testa, strappandocela con i suoi rilanci, decidesse di donarla al Museo Fiorelli di Lucera. Lanciamo una campagna in tal senso. Il suo nome (che non conosco) come mecenate sarebbe indicato in evidenza e avrebbe la gratitudine della comunità.



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