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Vite che hanno fatto la storia

Letture estive. Leggere è sempre bello. Non solo quello che si legge per studio, per lavoro, per professione. Ma quello che si legge per il solo puro piacere. Romanzi, gialli, racconti, saggi (non pallosi!). L'estate, non c'è dubbio, è ancor più bello. E trovo piacevole anche suggerire delle letture e ricevere suggerimenti. Tra i libri finora letti, ho molto apprezzato il saggio di Sergio Luzzatto, Una febbre del mondo. Mille anni di storia in quindici vite (Einaudi 2016), che mi è stato suggerito da mia moglie. Quindici brevi biografie esemplari, di personaggi notissimi ma anche molto meno noti al grande pubblico, accumunati da una forte passione, da una volontà straordinaria che fa superare ostacoli insormontabili e che lasciano tracce nella storia. Dal Medioevo all'età contemporanea, da san Francesco e Giovanna d'Arco a Marie Curie e a Ippolito Nievo fino all'oggi, con Nelson Mandela e Malala. Un bel libro che si legge come un romanzo, scritto con grande forza narrativa (fino a provocare in alcuni passaggi una forte emozione, e, perché no, anche le lacrime) pari al rigore storico. Sergio è uno dei migliori storici contemporaneisti. Lo conosco da tanti anni, abbiamo vissuto insieme la bella esperienza del primo ciclo del dottorato di Storia a San Marino, con tanti altri amici (quasi tutti divenuti poi professori universitari): era già allora uno studente geniale, preparatissimo, curioso, anticonformista, vitale, appassionato della storia della rivoluzione francese su cui ha scritto saggi importantissimi. Ha insegnato a Ginevra ed è ora a Torino. Uno studioso di prim'ordine, che associa doti di analisi raffinate a capacità 'divulgative' eccellenti: belle le sue trasmissioni sulla 7 1Altra storia'. Uno storico che affronta anche temi scabrosi, difficili e insoliti (si pensi al suo studio su Padre Pio). Con questo libro ci consente di percorrere mille anni di storia mondiale, parlando di persone e non solo di fatti e di cose. Da leggere.

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