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LE TESTIMONIANZE
Testimonio a favore dell'impegno di Giuliano Volpe riproponendo su queste pagine una mia riflessione postata su FB di recente, incentrata sullo stato dell'istruzione, dell'Università, del patrimonio e del paesaggio. Sono sicuro che Giuliano proverà, con la sua nota energia, a cambiare lo stato di fatto. Mentre Sel e Giuliano Volpe sono ben consci di queste problematiche, vedo invece nelle altre formazioni politiche un totale disinteresse al riguardo, perpetuando, a mio parere, le linee tracciate dai recenti governi. Mi ha molto colpito, nell'attuale passerella televisiva martellante, la totale assenza di questi temi anch'essi fondamentali, dalle parole di tutti i politici; nessuno, dico nessuno, ha fra i suoi obiettivi dichiarati la rinascita dell'istruzione pubblica, una vera politica sui beni culturali e sul paesaggio, il rilancio del lavoro giovanile (e non) in questa direzione. "La cultura non si mangia" è così un'infelice uscita tremontiana che mi pare sia condivisa in generale; lo trovo vergognoso nonchè irresponsabile e indegno del paese che potremmo essere.

Marco Valenti   >> 
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Auguri professore per la vostra campagna elettorale il motivo di questa mail è di aprire un dialogo con voi per riportare alla conoscenza di tutti l''antica tecnica pittorica dell''Encausto a oggi poco conosciuta dai più. E da diversi decenni che pratico l''encausto ma nonostante tutti i miei sforzi non ho fatto grandi passi di divulgazione , mi auguro che questo mio contatto lei lo trovi interessante per aprire una futura collaborazione. Sono a sua disposizione per ogni chiarimento al riguardo ,capisco che questo non è il periodo più propizio per via della campagna elettorale ma solo adesso sono venuto a conoscenza della vostra personalità e mi scuso. Gradirei anche in tempi più lunghi un vostro segno di risposta. E grazie per l''attenzione
Maestro Michele Paternuosto www.encausticstyle.com 

Condivido pienamente il suo impegno in politica e quello di altri il cui impegno sociale e civile è sempre stato di esempio per tanti cittadini. Bisogna rendere merito a chi preferisce non stare "alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrificio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l’attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento" per ripetere le parole di Gramsci. Vogliamo che la politica torni ad essere luogo di servizio, di ''sacrificio'' e non meta di arrivisti e privilegiati o, peggio, refugium peccatorum. A tal ultimo proposito, dopo lo spettacolo indecoroso di Nicola Cosentino nella sede del PDL di ieri sera le chiedo se non si possa inserire nel programma anche la rivisitazione dell''art.68 della Costituzione e rimuovere l''immunità parlamentare che aveva senso solo ai tempi dei padri costituenti. Oggi essa è divenuta, ahimè, per non poche persone, l''unica ragione per candidarsi in politica. In tal modo eviteremmo anche il penoso dibattito parlamentare delle vecchie legislature che hanno portato al rifiuto di ben 2202 autorizzazioni a procedere su 2717 richieste dalla magistratura.
Tommaso Campagna

Caro Giulio, per me il tuo invito è superfluo. E' chiaro che avrai il mio voto e non solo per l'amicizia e la stima che ci lega da tanti anni ma soprattutto perché credo nell'impegno che metterai in questa tua nuova avventura. Non ti faccio adesso i miei auguri per scaramanzia ma sono certo che potrò augurarti buon lavoro dopo il voto. Con affetto
Paolo Perfido (architetto, docente del Politecnico di Bari)

Caro Giuliano, sono lieto che tu ti sia candidato: hai dimostrato da tempo di avere una visione 'politica' (in accezione greca classica!) e sono sicuro che opererai bene. Anche la tua collocazione ha ottimi 'auspici'.
Ti auguro, e auguro a me stesso, il successo per te e per tutte quelle forze che debbono, e speriamo possano, risollevare l' Italia. Con affetto
Giorgio Bonamente (professore universitario, Università di Perugia)

Caro Giulio, non c'è bisogno che io confermi la mia piena disponibiltà a sostenerti in questa importante sfida. Oggi sono in arrivo a Bari colleghi di altre università italiane e il direttore della rivista Urbanistica per discuetere domani in PoliBa dei due servizi pubblicati sugli ultimi numeri: "La Università italiana tra città e territorio nel XXI secolo".Proprio il caso di Foggia e della sua università ad un tempo ascensore sociale e strumento di accrescimento della capacity building di quel territorio chiamato dalle riforme regionali a nuove sfide di innovazione, potrebbe essere una nuova occasione per noi di riflessione e ad un tempo di diffusione del tuo programma nelle prossime settimane, devi solo farmi sapere i tempi e le modalità, se ti interessa organizzarla (dal 2 al 9 febbraio sarò fuori Bari).
Un abbraccio,
Nicola Martinelli (architetto, professore al Politecnico di Bari)

Caro Giulio, mi avrai vicino. Un abbraccio
Marco Rendeli (professore Università di Sassari)

Caro Giuliano, purtroppo non risiedo in Puglia. Ti avrei votato volentieri. Provvederò, però, a diffondere la tua candidatura. In bocca al lupo.
Carlo Rescigno (Professore Università di Napoli 2)

Caro Giulio,avevo saputo (le voci circolano velocemente) che saresti stato candidato al senato con SEL. La ritengo una scelta coerente con la tua 'storia' e con il tuo impegno civile, che non hai mai mancato di manifestare in ogni occasione, anche in quelle dove apparentemente sembrava richiedersi solo un impegno tecnico-scientifico. Sono molto felice di questa scelta (e mi congratulo con chi l'ha fatta), perchè sono convinto che saprai portare, nelle sedi opportune e con forza, le nostre idee e i nostri convincimenti. Un fraterno abbraccio e un augurio di cuore,
Sauro Gelichi (professore, Università Ca' Foscari di Venezia, Presidente della Consulta Universitaria per le archeologie postclassiche)

Dott. Volpe, le scrivo per manifestarle il mio sostegno come cittadino alla campagna politica che ha intrapreso. Credo fermamente che la speranza di una buona politica in Italia sia legata all''impegno di persone come lei e a principi come quelli del SEL. Credo che l''Italia debba rinascere a sinistra, solo così otterremo significativi cambiamenti nella lotta fiscale e di conseguenza nell''occupazione, nella qualità dei servizi, nella ricerca, nella socializzazione delle opportunità. Solo così l''U.E. riprenderà a considerarci una nazione meritevole. Nella generale sfiducia democratica, io sono con lei, con la sua cultura e con il suo impegno. Con stima personale e politica, le lascio i miei migliori auguri.
Giuseppe Oliveri

Caro Giulio,hai tutta la mia fiducia e stima; mi spiace solo che acquistando un senatore di qualità (e quanto ce n'è bisogno!) rinunciamo ad un eccellente archeologo. Un caro saluto
Lucia Faedo (professore, Università di Pisa)

Caro Giuliano, sono felice di saperti candidato al Senato perché ti conosco come persona seria, impegnata, di principi: abbiamo bisogno di persone come te nelle istituzioni, anche se porre rimedio ai danni credo che sarà molto difficile, se non impossibile. In bocca al lupo dunque!
Gianfranco Paci (professore, Università di Macerata)

Caro Giulio, condivido le tue preoccupazioni  e ho la più grande stima per te, per il tuo profilo morale e perchè sai affrontare anche le situazioni più rognose con determinazione fino al successo, e dunque conta pure sul mio appoggio, per qualunque cosa, per tutto quel che posso. Un abbraccio
Sara Santoro (Professore, Università di Chieti-Pescara)

Purtroppo non potrò votarti. Ma ho votato Nichi Vendola alle primarie e voterò SEL alle politiche. Ti abbraccio e tantissimi in bocca al lupo! L'Italia ha bisogno di persone come te. Con stima e affetto. 
Chiara Raimondo (archeologa)

caro Giulio tanti cari auguri un grosso in bocca al lupo per la prossima avventura.
Lucia Arcifa (professore, Università di Catania)

I miei più affettuosi auguri: farò il tifo per te!
aggiungo un mio articolo di ieri, spero che tu sia d'accordo e che in Senato ti batta per questa linea!
grazie, le speranze sono poche ma una sei tu. un abbraccio,
Salvatore Settis (Professore, ex Direttore Scuola Normale Superiore di Pisa, ex Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici)

Caro Giulio, sulle scelte politiche ci si può dividere, ma la cultura, legata in Italia a una millenaria tradizione, sfugge alle parti e ha bisogno di menti libere da ogni pregiudizio, ligie al sapere e libere da tutto. Non condivido alcune importanti prese di posizioni di SEL, ma ho colto il suo impegno sulla cultura, peraltro assai raro. Naturalmente, un conto è protestare e un altro governare...  Per me più delle parti contano gli uomini e tu certamente  potrai fare molto bene e la tua età presuppone l'impegno che hai preso, data anche la tua esperienza rettorale. Giulio Volpe in Senato può fare molto bene, in bocca al lupo, con la solita amicisia e stima,
Andrea Carandini (Professore, Università di Roma La Sapienza; ex Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici)

Bravo Giulio! Tanti auguri, speriamo bene..
Gloria Olcese (professore, Università di Roma La Sapienza)

Querido Giulio, quiero desearte la mejor de las suertes en tu aventura política. En una época como esta, en la que no es siempre fácil tener confianza en nuestros políticos, es bueno saber que gente honrada se atreve a dar un paso adelante y luchar en la comunidad por lo que cree justo. Suerte!! Un abrazo
Francisco Pina Polo (Professore, Università Zaragoza)

Caro Giuliano,
mi congratulo per la tua scelta e sono sicuro che un tuo apporto per risollevare le sorti disastrate della cultura e dei beni culturali sarà essenziale.
Un caloroso in bocca al lupo, che è per te, ma anche per noi.
Marco Bonino (archeologo navale) 

Caro Giuliano, sapevo della tua candidatura e mi fa molto piacere. Tu stesso hai descritto gli argomenti che più ci stanno a cuore. Personalmente voto in Umbria  ma ti invio un "in bocca al lupo" di tutto cuore. Ciao a presto
Mauro Menichetti (professore, Università di Salerno) Caro Giulio, ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per questa tua nuova
importante avventura. Sarà un percorso pieno di impegni e di responsabilità, ma sono sicuro
colmo di successi e di soddisfazioni. Un abbraccio
Giuseppe Ceraudo (professore, Università del Salento)

Caro Giulio, mi spiace non risiedere in Puglia, ti avrei votato volentieri. Speriamo che tu ce la faccia e possa fare qualcosa, sia per la cultura, ridotta a cenerentola di tutti i governi, sia per l''università, ormai quasi allo stremo. Mi auguro anche che tu possa portare avanti qualche iniziativa per i tanti giovani che una volta usciti iperformati dalle nostre università sono spesso costretti ad andare all''estero per lavorare con un po'' di dignità.Così perdiamo due volte: l''impegno profuso per la loro formazione e il loro talento.
Rita Volpe (archeologo Sovraintendenza Capitolina; Professore Università Roma Tre) 

Carissimo Giulio, voglio dirti tutta la mia ammirazione e la mia stima per lo sforzo che stai facendo a farti sapere che il tuo lavoro in questi ultimi mesi (ma forse è meglio dire in questi anni) dà ossigeno alla mente, ai molti "desiderata", alla tensione intellettuale e pratica che condivido con tanti allievi, amici, colleghi, familiari e conoscenti. Ti seguo e ti seguiamo e appoggiamo con grande vicinanza e, personalmente, ti offro pienamente il mio sostegno chiedendoti anche suggerimenti di come io possa farlio al meglio. Con grande, sincera e affettuosa amicizia
Francesca Sogliani (professore, Università della Basilicata)

Caro Giuliano, ho sempre apprezzato il tuo impegno nella gestione e promozione dell'Università, ed ammirato la passione e la generosità con cui conduci la ricerca scientifica. Ti faccio i migliori auguri per la tua futura carriera politica e prometto di appoggiarti.
Cordialissimi saluti.
Maria Caltabiano (Professore, Università di Messina) 

Caro Giulio, grazie per la mail e congratulazioni affettuose per la tua candidatura SEL, che già è un bellissimo successo. Sapevo già e il 9 gennaio ti avevo mandato un messaggio sul tuo cellulare, che forse non hai ricevuto considerato che non mi hai risposto: "Caro Giulio, accetta i miei complimenti affettuosi per la tua nuova avventura. Anche in questo caso sono certo che farai benissimo, conoscendo la tua rettitudine e dedizione nella gestione degli incarichi istituzionali. In attesa di abbracciarti presto, un saluto affettuoso, Gigi". Aggiungo che, dal 9 ad oggi, la confusione del paese mi pare molto aggravata anche a seguito della grottesca campagna elettorale a cui stiamo assistendo. Confido molto in te e su quello che certamente cercherai di fare soprattutto per il settore della cultura in generale. In bocca al lupo, Gigi
Luigi Todisco (professore, Università di Bari)

Caro Giulio, ti auguro di riuscire nel tuo/nostro intento di contribuire ad inserire il tema del territorio bene comune nell'agenda della futura azione di governo
di questo Paese. Un abbraccio
Francesco Baratti (architetto, specialista in ecomusei)

Caro Giulio, sono sicuro che sarai eletto perché lo meriti tu e soprattutto lo meritiamo noi. Con te avremo finalmente in Parlamento un punto di riferimento per parlare di programmi culturali dopo decenni di silenzio o, come dice Settis, di sede vacante. E poi, permetti a me che sono meridionale e pugliese come te di auspicare che la tua elezioni si traduca in un vero e competente interesse per la cultura della nostra terra martoriata (mi basta ricordarti, senza altri commenti, che sono di Taranto). A presto, con l''augurio che saprai presto metterti al lavoro con il solito impegno.
Emanuele Greco (Scuola Archeologica Italiana di Atene)

Carissimo Giulio, mi sembra un'ottima idea, soprattutto in questo momento di incertezza massima. Hai tutto il mio appoggio presso l'ambiente senese (e soprattutto romano!). In bocca la lupo.
Andrea Zifferero (professore, Università di Siena) 

Parto da una mia convinzione che “Cultura, questa virtù, che unisce e innalza la qualità della vita degli uomini e che permette di riconoscerci nell’intreccio delle relazioni e dei rapporti civili, con la nostra identità migliore” sia una pre-condizione, una necessità, per qualsiasi comunità al fine di guadagnare l’appellativo di civile. Sia una pre-condizione, una necessità per qualsiasi scelta politica, sociale ed economica, per mettere al primo posto come discriminante l’anziano, il bambino, la donna, il cittadino di etnia diversa, il lavoro, l’uomo nella sua accezione più generale e non la finanza, il mercato, la cementificazione, l’automobile, la guerra e così via.
Sono di questi giorni le notizie inerenti la distruzione di biblioteche di “libri del deserto “ a Timbuktu in Mali da parte di estremisti salafiti. Nei nostri archivi cinematografici della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto abbiamo conservato quattro o cinque bellissimi film sui libri del deserto in Mauritania e Mali. Mi auguro che le notizie di distruzione non siano in gran parte vere ma anche lo fossero, una parte di quella “memoria” si è salvata attraverso il cinema. Ecco, investire nella “memoria” e cioè ricerca, catalogazione, archivio a mio parere è fondamentale perché esista formazione e cultura.
Ho visto tanti programmi elettorali nazionali e locali, in tanti anni dedicati alla Rassegna di Rovereto e alle attività museali, ed ho notato che i riferimenti alla cultura e alla formazione per non parlare poi della “memoria” erano quasi del tutto inesistenti e generici e regolarmente agli ultimi posti nel programma dopo decine di altri argomenti. Il che significa tra l’altro che anche quando vi sia la volontà di attuare i programmi, la cultura e la formazione finiscono in fondo alla graduatoria degli interventi.
Mi sono fatto l’opinione che cultura e formazione sono state e sono considerate, invece e purtroppo, nel pensiero diffuso, residuali e secondarie, e quando parlo di pensiero diffuso non intendo solo quello della classe dirigente. Anzi molto spesso l’investimento in queste voci è considerato secondario quando non conflittuale con altre come economia, salute e assistenza.
Credo al contrario, e cito una battuta esemplare di Gianantonio Stella in cui si dice che l’investimento in cultura è più redditizio di quello in manifattura, che impegnare risorse in formazione, patrimonio culturale, tutela del paesaggio storico, ricerca e cultura favorisca lo sviluppo economico e di conseguenza tutte le attività sociali. Sono convinto moltiplichi le opportunità di lavoro in particolare giovanili e lavoro per di più che motiva rispetto alle scarse e umilianti opportunità dell’oggi come possono essere i call center.
Sono contento per la tua candidatura proprio perché ti conosco sensibile a questi temi ma ti raccomando rigore, severità e coerenza nel perseguire queste finalità nell’augurabilissima ipotesi di una tua elezione. 
un sincero augurio
Dario di Blasi  (curatore della rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto)

Caro Giulio, avevo già saputo della tua candidatura, in quanto elettore di SEL. Agli auguri personali, associo quelli al movimento e alla coalizione, con l'auspicio che possiamo farcela!! Un cordiale saluto
Carlo Ebanista (professore, Università del Molise)

Caro Giulio, apprendo con piacere della tua decisione di candidarti al Senato perché in questo momento più che mai il nostro Paese ha bisogno di persone come te, serie, competenti, coerenti  e realmente impegnate in quei settori su cui si fonda, senza retorica, il nostro futuro. Sebbene io non possa appoggiarti direttamente (e mi dispiace molto perché avrei finalmente potuto votare con piena convinzione), volevo comunque farti sapere che potrai certamente contare sul mio sostegno "indiretto"... Ti faccio i miei migliori auguri e ti ringrazio per tutto quello che farai (e che stai già facendo) per difendere la nostra tanto bistrattata cultura. Un abbraccio e in bocca al lupo per la campagna elettorale!
Carla Sfameni (ricercatrice CNR)

Giuliano Volpe è una delle poche persone, che opera nel campo dei Beni Culturali e dell’Università che sappia coniugare un altissimo livello di ricerca scientifica con una grande capacità organizzativa, un impegno continuo nella promozione dei giovani e delle loro opportunità di lavoro, una visione complessiva, mai settoriale, dei problemi dell’Università e dei suoi rapporti con la Scuola e con il bacino sociale d’utenza e il mercato del lavoro, una percezione profonda dei valori storici e culturali del paesaggio da difendere che non significa staticità e abbandono ma attenzione alle sue tante risorse economiche, una prospettiva equilibrata nel rapporto fra Stato Regioni e Enti locali nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, inteso come elemento imprescindibile di sviluppo civile di tutta la popolazione, tanto più nel Meridione. La sola idea che Giuliano Volpe possa portare le sue competenze e il suo entusiasmo nel Senato mi accende un po’ di speranza in più per il destino del nostro maltrattato Paese.
Daniele Manarcorda (professore, Università Roma Tre)

Caro Giulio, se non mi sbaglio, un secolo dopo Rodolfo Lanciani (nel 1911) tu forse riuscirai ad essere il primo archeologo ad entrare nel Parlamento italiano. L'Italia si dice sia una terra il cui patrimonio culturale (e soprattutto archeologico) costituisce una delle maggiori risorse identitarie, civili e, perché no, anche economiche, della Nazione. Il fatto che ci sia voluto un secolo perché un rappresentante di questa categoria venisse di nuovo candidato (e speriamo eletto) nell'istituzione che custodisce la sovranità del popolo italiano, rappresenta plasticamente la schizofrenia che nel nostro Paese separa le parole dai fatti quanto ad attenzione concreta per il patrimonio culturale. La tua scommessa è perciò preziosissima e, sostenuta dalla competenza che hai accumulato in anni di esperienza come studioso, docente e responsabile di un intero Ateneo, dà una speranza in più a chi ha visto in questi anni scivolare nell'agonia la ricerca, la tutela del patrimonio archeologico e le condizioni per la sua fruizione. In bocca al lupo, allora!! Credo che tutti gli archeologi di buon senso saranno fieri di essere rappresentati da una persona come te. 
Federico Marazzi (professore, Università Suor Orsola Benincasa - Napoli)

Caro Giulio, io spero che tu possa vincere e che il Centro Sinistra possa vincere. Senza incertezze, senza compromessi, senza equivoci. E sono sicuro che la generosa terra di Puglia e questa terra di Capitanata non faranno mancare tutto il loro appoggio. Spero che il Centro Sinistra possa portare tanta gente nuova in Parlamento, onesta, competente, umile, e soprattutto memore dell''impegno che prendono di fronte a noi elettori. Spero che doterete i ministeri di professionalità capaci, preparate e non insulsi tecnocrati. Spero che sarete capaci di eleggere finalmente una donna come prossimo Presidente della Repubblica e che vorrete dare a questo Paese quel segnale di discontinuità che finora non è venuto e che, anzi, rischia di allontanarsi di nuovo con le forze della conservazione che contendono al Centro Sinistra la vittoria. Spero saprete dare alla amministrazione della cosa pubblica un''impronta laica e lo spero da cattolico praticante. E, sopra ogni cosa, spero che le speranze di tutti gli Italiani che voteranno il Centro Sinistra non verranno mai deluse. In bocca al lupo.
Massimiliano Granieri (Professore, Università di Foggia)

Sono italiana e felice di esserlo, orgogliosa e innamorata del paese che credo sia fra i più eccezionali al mondo, per tradizione e bellezza, naturale ed artistica. Ripenso agli infiniti spazi in cui sono cresciuta, ai mari verde-azzurro, ai tesori nascosti e ritrovati, alla moltitudine di odori e sapori, di suoni e contaminazioni. E ancora alla mia prima lezione universitaria nell'antico chiostro di un convento, all'aperto, di un'Università del Sud, smaniosa di sapere e sedotta dalla voce appassionata di uno dei miei docenti. Voterò il prof. Volpe perchè spero che l'Università torni ad essere quello che era, un giardino dove coltivare 'fiori meravigliosi' che sbocceranno, un "giardino in movimento" di idee che poi saranno vagabonde per il mondo. Per risollevarci dobbiamo partire da qui, dal restituire dignità e valore all'atto della formazione, dal prestare attenzione al singolo per giungere al rispetto del "Bene Comune", la nostra Italia, cioè di noi stessi.
Anna Pizzarelli (dottore di ricerca)

Caro Prof. Volpe, le scrivo queste poche righe per esprimerle i migliori auguri per la sua candidatura al senato. Lavoro come ricercatore di Fisica Applicata all'Università del Salento dove, nel gruppo di Lucio Calcagnile, mi occupo di datazione con il radiocarbonio e diagnostica dei beni culturali. Ho avuto modo di conoscerla e di sentirla in interventi sia di natura scientifica che di politica Universitaria. Le esprimo quindi la mia stima e il piacere di esprimere il mio voto per lei. Sono elettore di Nichi Vendola, credo, dalla prima volta che ho votato e la sua candidatura rientra tra quei gesti concreti di Nichi che spesso mi fanno essere orgoglioso di vivere in Puglia. Cito solo il sostegno ai dottorandi con borse regionali. Se questo è estremismo, ne abbiamo certamente un vitale bisogno. Sperando di riuscire a vederla domani a Lecce. Un cordiale saluto ed in bocca al lupo (a lei e a tutti noi),
Gianluca Quarta (ricercatore, Università del Salento)

Avevo qualche indecisione sul voto da esprimere per il Senato. Apprendo adesso della sua candidatura e poiché ho stima di quanto ha fatto finora come Rettore della nostra Università, propendo per il mio voto a lei. Nel frattempo gradirei incontrarla per esporle una mia idea/proposta pro Università e chiederle inoltre un consiglio per una iniziativa che intenderei realizzare a San Nicandro Garganico. Grazie e... in bocca al lupo per il suo futuro politico!
Giuseppe Donnanno

In bocca al lupo Giuliano. Spero, e lo speriamo in tanti, che questo possa essere solo l''inizio di una storia piena, nuova, non solo per i nostri territori, sui quali il tuo impegno civile aveva lasciato segni attraverso la tua attività professionale. Spero che sia l''Italia a poter ricominciare. Non è retorica, ma proprio perché così semplice da scrivere è forse, oggi, la speranza più difficile da realizzare. In bocca al lupo a te e a tutti noi,
Victor Rivera Magos

Caro Giulio, grazie dell'estratto; ma soprattutto il più affettuoso in bocca al lupo per la prossima tornata elettorale! Ti ho ascoltato l'altro giorno all'associazione funzionari e mi sono detto che una persona come te sarebbe la più qualificata per ripensare un progetto complessivo sui beni culturali del nostro paese. Non è un complimento; è un augurio molto sincero, un augurio prima che per te, per noi tutti.
Un abbraccio, con molto affetto
Fausto Zevi (professore emerito ed ex soprintendente archeologo, Università di Roma Sapienza)

Se sarai eletto (e lo sarai!), ti chiedo di interessarti di Grotta Paglicci. Tanto al fine del decollo turistico (su questo fronte) di Rignano e della Daunia. Tale bene è trascurato da circa un decennio a seguito del congedo del Prof. Arturo Palma di Cesnola, mio stretto amico e della comunità (cittadino onorario) e all''avvento in Comune di Amministratori poco sensibili al tema, vuoi per carenze proprie vuoi perché in altre cose affaccendati. Ho visto fin dall''inizo la tua candidatura come una''manna'' nella lista Sel, convinto che solo con uomini come te è possibile imboccare nel Sud la via della rivoluzione culturale, foriera di quella economica intesa come intrapresa e ricaduta. Auguri!
Antonio Del Vecchio

Caro Giulio, adesso non è il momento di mollare e so, come del resto hai già dichiarato questa mattina, che non lo farai. Si va avanti, nello spirito e con gli obiettivi dichiarati: beni culturali, istruzione pubblica, paesaggio.
Marco Valenti - Università di Siena

Buongiorno, Sono Sartori Serena e scrivo da Rovigo. Mi sono imbattuta, durante un impazzita ricerca sul web per raccogliere informazioni per la mia tesi di laurea (triennale), nell''articolo del Sig. Giuliano Volpe "Proposte per un rilancio della tutela e valorizzazione dei beni culturali e dei paesaggi" . La prima frase che ha echeggiato nella mia mente è stata "finalmente qualcuno ha dato voce ai miei pensieri". E'' esattamente l''argomento su cui vorrei vertisse la mia tesi di laurea, con una particolare attenzione al ruolo della pubblica comunicazione( che nella sua deontologia comprende come uno dei punti primari la comunicazione interna) nel processo di rilancio di queste strutture ormai anacronistiche. Rilancio che deve partire assolutamente dall''interno!. Il Sig Volpe parla ad un certo punto dell''articolo di "status quo di tanti colleghi che ricordano l’immagine di un soldato messo a guardia di un bidone di benzina: un bidone, però, ormai vuoto". Non ci sono parole con cui mi trovo più in sintonia, problema poi che affligge tutte le istituzioni in generale. L''INERZIA AL CAMBIAMENTO, dovuta non solo alla rigidità della struttura istituzionale ma anche alla difficoltà di intraprendere il cambiamento dei soggetti istituzionali che si fossilizzano nelle pratiche e nei comportamenti routinizzati. Questo cambiamento può avvenire solo grazie a nuove conoscenze-informazione-comunicazione interna a tutti i livelli. Il motivo per cui rivolgo questo mio scritto al Sig Giovanni Volpe è per chiedere se mi potesse gentilmente consigliare libri, articoli, testi che esaminano l''attuale situazione della tutela e valorizzazione dei beni culturali ed altri che sviluppano proposte per il rilancio di tale argomento. Spero di essere stata abbastanza esaustiva Ringrazio per l''attenzione Rimango in attesa Cordiali saluti
Sartori Serena

PRESENTAZIONE DEL NUOVO SITO WEB www.garganounesco.it del Prof. GIUSEPPE PIEMONTESE
Dopo diverse pubblicazioni di libri, di saggi storici e di articoli su vari giornali e riviste, sono venuto nella determinazione di costruire un mio Sito Web denominato garganounesco.it allo scopo di illustrare, attraverso un nuovo linguaggio, gli aspetti principali della nostra cultura che, fra tradizione e sviluppo, rappresentano in maniera dettagliata la società di oggi, che si proietta nel futuro, ma che affonda le sue radici in quel passato che ha determinato, specie per quanto riguarda il Gargano e la Città di Monte Sant’angelo, l’ambito riconoscimento del nostro Santuario micaelico a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un traguardo che noi tutti, garganici e non, sognavamo, ma che presuppone anche una presa di coscienza del nostro passato, e soprattutto del nostro avvenire. Per questo ho sentito l’esigenza, dopo che, in questi ultimi trent’anni, su giornali e riviste, ho affrontato vari problemi di ordine sociale e culturale, di attivare il nuovo Sito Web garganounesco.it. Il Sito viene chiamatogarganounisco.it in quanto vuole allargare il suo orizzonte non solo al Santuario di San Michele, conosciuto in tutto il mondo e oggi Patrimonio Mondiale dell’Unesco, quanto all’intero Gargano, come scrigno indelebile di cultura e natura, binomio, che fa del nostro Gargano una terra unica e irripetibile per storia, arte e tradizione. Alla base del Sito c’è una filosofia di vita che considera il territorio il centro di ogni benessere, sia esso spirituale che materiale; territorio inteso come espressione della Madre Terra, o, come afferma J. Hillman, come un organismo vivente che gli antichi chiamavano Gaia, bisognevole di cura e di assistenza quotidiana. Territorio come espressione evolutivo di civiltà e di culture, ma anche espressione della bellezza del creato, che attraverso la Natura, essa diventa visibile e nello stesso tempo viva e vitale. Il Sito sarà così l’anima del mio amore per la mia terra, che è il Gargano, di cui mi sento, come afferma P. Soccio, una zolla della sua Madre Terra, un testimone della sua cultura e della sua civiltà. Tutto ciò che scriverò sarà il racconto di me stesso e della mia terra, quasi in un simbiotico percorso di note e di luoghi dell’anima, pronto a denunciare e a criticare chi fa del degrado e della distruzione del territorio la sua professione e la sua ragion d’essere. Per questo ho scritto il mio ultimo libro intitolato L’anima dei Luoghi. Dalla Globalizzazione allo Sviluppo locale (Bastogi, Foggia 2013), in cui affermo che ogni luogo ha una sua anima, uno spirito che presiede alla sua salvaguardia, di cui l’uomo deve essere il guardiano e il solo custode. Luoghi dell’anima di cui ogni territorio deve preservare quel Genius Loci di cui parlano gli antichi e che oggi purtroppo si è perso il significato e il valore. Attraverso gli articoli del Sito si potrà navigare con la mente e il cuore attraverso il passato e il presente, per costruire la società del futuro, in cui, come affermo nell’ultima parte del mio libro, l’etica sociale ed ambientale possa essere di guida e di ammonimento per una società più giusta e più sana. In questo senso il territorio, e con esso il paesaggio, verrà considerato, un “bene comune”, in cui ogni cittadino potrà riconoscersi e partecipare alla sua salvaguardia, Passato, presente e futuro: alla scoperta di ciò che eravamo, di ciò che siamo e di ciò che vogliamo che fossimo. Ormai è giunto il tempo della responsabilità, sia personale che collettiva, in cui ogni individuo si riconosca, non solo in se stesso, quanto nella comunità in cui vive e di cui ha immensamente bisogno.
Giuseppe Piemontese
Prof. GIUSEPPE PIEMONTESE Via Manfredi n. 121/A 71037 MONTE SANT’ANGELO (FG) tel. 0884 – 563840 cell. 380-3275544; 342-5034275 E. Mail: gius.piemontese@libero.it Sito Web: garganounesco.it

Ho letto nel suo ultimo post un passaggio relativo ai limiti alla riproduzione dei beni culturali, tema di cui mi sono occupato in un articolo apparso su Archivi & Computer (Andrea Brugnoli - Stefano Gardini, Fotografia digitale, beni archivistici e utenti: l''impiego e la diffusione di una nuova teconologia nella normativa e nelle iniziative dell''amministrazione archivistica, "Archivi & Computer", 2013, 1, pp. 213-256). L''intenzione di questo intervento era appunto quello di sollevare il problema di quanti, per ragioni di studio e spesso senza avere alle spalle fondi di ricerca (studenti, dottorandi o altro) si trovano in difficoltà sia per le tariffe di fatto imposte sia per le difficoltà che vengono frapposte alla riproduzione di beni culturali (in particolare archivisti, ma il tema si allarga a quelli archeologici, artistici etc.). Penso che sarebbe opportuno unire alcune forze alla sua autorevole per cercare di sbloccare una situazione che spesso impedisce la stessa ricerca. A sua disposizione per eventuali iniziative in merito, cordialmente, Andrea Brugnoli
P.S.: non abbiamo avuto modo di conoscerci (ero a Bologna alla presentaziona del libro di Paola Galetti al quale ho contribuito, ma sono dovuto scappare alla fine per prendere un treno), ma sono stato coinvolto, sempre da Paola Galetti, nel PRIN da lei coordinato per coprire il territorio veronese.

Ciao, Giulio, avrei piacere di inviarti il mio ultimo libro sui mosaici tardoantichi dell'isola di Cos (scavi italiani degli anni ''30-''40). A quale indirizzo posso spedirtelo? Grazie
Lorella De Matteis


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Due giorni intensi nelle zone terremotate delle Marche. Su invito dell'attivo sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e dell'ottimo rettore di...

RIPORTIAMO A CASA UN FRAMMENTO DI STORIA DELLA DAUNIA.

Raccogliendo la sollecitazione di molte persone sui social media, la Fondazione Apulia felix lancia una raccolta di fondi per l'acquisto di una stele daunia in...

Un patrimonio italiano a Salerno

Pur in precarie condizioni, debilitato e dolorante, a causa di una brutta infezione alimentare (un pugliese non dovrebbe mai mangiare pesce crudo se non in...