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L'archeologia non è più la stessa Volpe s'immerge nel presente e racconta il mestiere sul campo

Sfogliando il nuovo libro di Giuliano Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone edito da Laterza, si ha la sensazione di respirare la polvere sollevata dai lenti movimenti della cazzuola nelle mani di un archeologo che indaga la terra per restituirne la storia.

Docente a UniBa e archeologo, Volpe da decenni insegna e scava, interpretando lo spirito di questa disciplina che si muove tra la teoria e la pratica, tra lo studio e l'indagine sul campo. L'archeologia, per anni disciplina ancella di altre materie come la filologia e la storia dell'arte antica, ha conosciuto negli ultimi cinquant'anni un notevole slancio diventando un'attività trainante per la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale.

Questo volume, che nasce con l'intento di essere un manuale corredato da un cospicuo apparato di immagini digitali alle quali si accede attraverso un QR code, ha il pregio di offrire un rigoroso metodo di indagi-ne, esposto con un linguaggio alla portata anche di chi non è esperto della materia, Non si tratta di un aspetto scontato, ma è il frutto di anni di impegno e di lavoro nel campo dell'archeologia e dei beni culturali che Volpe ha condotto di presidente del Consiglio superiore per i Beni Culturali del ministero per i Beni culturali. La comunicazione non è solo dare notizia delle ricerchea, ma uno strumento essenziale per la valorizzazione degli interventi di scavo e la stessa tutela dei siti archeologici. Il libro propone una prima sezione dedicata alla storia della disciplina dai tempi di Tucidide per giungere agli studi più recenti. Le indagini archeometriche, lo studio dei manufatti e della cultura materiale costituiscono una parte significativa del libro. Non da meno lo è l'archeo-logia dei paesaggi, campo di indagine che ha permesso di connettere le informazioni fornite dal dato materiale ad un contesto più ampio in grado di far propri i caratteri storici, politici, ambientali, del territorio.

Cos'è oggi l'archeologia? È una materia che si proietta nella realtà e guarda al futuro. L'archeologia del contemporaneo, l'archeologia pubblica e quella delle comunità in trasformazione offrono strumenti nuovi in grado di leggere e rielaborare la realtà e il territorio che ci circonda.

Una finestra sul mondo che è in grado di indicare un percorso di convivenza e civiltà.

Recensione di Maurizio Troggiani in Repubblica Bari, 29.5.2026
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