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Sindaci e politiche culturali

Anche per dimostrare che non ho pregiudizi e che sono sempre pronto ad apprezzare posizioni e proposte anche di chi la pensa molto diversamente (anche di chi si ritiene depositario di ogni Verità e non perde occasione per lanciare accuse infamanti contro chi la pensa diversamente da se stesso), trovo sostanzialmente condivisibile il decalogo della politica culturale proposto ai sindaci da Tomaso Montanari. Troppe volte sindaci e assessori alla cultura si trasformano in 'animatori del villaggio vacanze', organizzando (con i nostri soldi) feste, concerti, spettacoli, mentre sarebbe necessario fissare regole chiare, svolgere una funzione di indirizzo e di controllo e valorizzare le energie e le competenze presenti in ogni realtà, facendo crescere o consolidando le professioni della cultura e anche l'imprenditoria culturale. Ecco, aggiungerei almeno una cosa al decalogo: favorire la costruzione con la cultura di occasioni di lavoro vero. Sbagliato continuare a contrapporre (in maniera elitaria e aristocratica) economia a cultura ma dobbiamo costruire, anche con la cultura, forme di economia migliore, sana, pulita, sostenibile, colta.
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