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A Bari le lezioni sul patrimonio

Dal 29 gennaio al 9 febbraio, per due settimane Bari tornerà a essere la capitale italiana del patrimonio culturale. Grazie ai “Dialoghi sul Patrimonio Culturale”, un ciclo di seminari, conferenze ed eventi organizzati dal Corso di Dottorato PASAP_Med “Patrimoni archeologici, storici architettonici e paesaggistici mediterranei”.

A seguito della felice esperienza dello scorso anno, il Dottorato, avviato nel 2020 congiuntamente da Uniba, Poliba e CNR,  è diventato di Interesse Nazionale, con l’adesione anche delle Università della Basilicata, di Foggia, Napoli Federico II, di Palermo (sede di Agrigento), Cagliari, Roma Tre, Sapienza Università di Roma, Perugia, Milano Bicocca, Politecnico di Milano e IUAV Venezia e con ben 37 nuovi dottorandi, che, aggiungendosi a quelli dei cicli precedenti, portano il numero degli allievi a circa 80.

Numerose personalità della comunità scientifica nazionale e internazionale saranno impegnate a Bari in un confronto dialettico su vari temi e sulle prospettive più promettenti del patrimonio culturale, attraverso le chiavi di lettura dell’archeologia, dell’architettura, dell’ingegneria dell’antropologia culturale, della storia dell’arte, della museologia, nel contesto trasversale del paesaggio. Non solo studio e conoscenza, ma anche progetto di trasformazione, economia della cultura, partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità locali. Insomma, una riflessione a tutto tondo sul senso e sul valore del patrimonio culturale nella società contemporanea, in un momento difficile del terzo millennio, segnato dalle crisi economica, sanitaria, energetica, demografica e dalla guerra.

Alla base dei dialoghi si pone, infatti, la domanda: quale apporto può offrire oggi alla società il patrimonio oggi?

I temi affrontati sono numerosi e variegati. Si va da “Rinascimento/Barocco: La costruzione dell’identità italiana attraverso le mostre di arte antica (1922-1952)”, con la partecipazione di numerosi storici dell’arte e museologi, alle “Esperienze e prospettive di archeologia del contemporaneo in Puglia” (31 gennaio). Da aspetti dell’archeometria, con un seminario su “Esseri umani e metalli. Storie di produzione, uso e circolazione” a temi di “Archeologia, Architettura e Restauro” a cura del CNR-ISPC (1° febbraio). La giornata materana (2 febbraio) si concentrerà su “Partecipazione, mediazione, comunità”, mentre la giornata al Politecnico di Bari (5 febbraio) porrà al centro il “Progetto per il patrimonio storico archeologico e paesaggistico”, con numerosi casi italiani ed europei.

Una giornata particolarmente intensa sarà quella di martedì 6 febbraio, quando, in collaborazione con, “La Rotta dei Fenici”, uno dei grandi progetti dei cammini promossi dal Consiglio d’Europa il museo sarà al centro della riflessione con “Oltre il Museo. Valorizzazione e comunicazione dei beni culturali nell’era digitale”, che vedrà a confronto esperti e direttori di musei italiani e stranieri (Spagna, Malta e Libano in particolare) per approfondire gli aspetti dei nuovi linguaggi e dei nuovi pubblici.

Non mancheranno giornate in cui intensi momenti di confronto fra punti di vista differenti si svilupperanno intorno a casi concreti di scavi, siti, e monumenti, cioè ricerche condotte dagli stessi docenti del Dottorato osservate in un’ottica interdisciplinare (“Dall’indagine sul campo al progetto: alcuni casi studio in dialogo tra saperi”, 7 e 8 febbraio): si parlerà di Agrigento, Villa Adriana, dei paesaggi minerari del Sulcis, di Siponto, di Tripolis ad Maeandrum in Turchia, delle recenti scoperte a Campo della Fiera a Orvieto, di Roma, Siracusa e altro ancora.

Un momento significativo sarà l’8 febbraio, nel pomeriggio, con la cerimonia ufficiale, alla presenza di molti rettori delle Università coinvolte, nell’Aula Magna ‘Aldo Cossu’ nel Palazzo Ateneo dell’Università di Bari. La lectio inaugurale è stata affidata a un grande archeologo, già presidente del FAI, il prof. Andrea Carandini, che parlerà di “Roma, il Museo della storia della città e l’Atlante: tra sincronia e diacronia”.

In conclusione, il 9 mattina si presenterà il volume La Puglia nel mondo romano. Storia di una periferia.  Dal principato all’età tardoantica, edito da Edipuglia e dal Consiglio Regionale della Puglia.

Il ciclo di lezioni, seminari e conferenze è reso possibile anche grazie al felice intreccio di nuovi progetti di ricerca e di alta formazione sostenuti dai fondi europei, in particolare il progetto CHLIPEOS (Cultural Heritage, Landscapes, Inclusion, Participation, Education, Occupation, Sustainability), promosso da Uniba con il bando Horizon seeds, e il progetto PNRR CHANGES, nel cui ambito l’Università di Bari è sede dello Spoke 1 incentrato sui paesaggi storici e sulle identità culturali (Historical Landscapes, traditions and cultural Identities).

Archeologia, architettura, antropologia, arti, storia, città, paesaggi, inclusione, partecipazione dei cittadini: la Puglia ha molto da dire e da dare in questi campi, in termini di conoscenza, di tutela, di valorizzazione, di progettazione delle forme di trasformazione, di gestione, di sviluppo a base culturale. Si tratta, in definitiva, di uno straordinario insieme di grandi opportunità di alta formazione e di ricerca sul patrimonio culturale, che vede Bari, la Puglia e il Sud finalmente in primo piano, secondo il reale spirito di Next Generation EU.

 

Box

I “Dialoghi sul patrimonio culturale”, curati da Giuliano Volpe, si svolgeranno presso l’Auditorium “Antonio Quacquarelli” nella sede di Santa Teresa dei Maschi (strada Torretta-città vecchia) del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistici; il 2 febbraio a Matera presso il Campus universitario (via Lanera); il 5 febbraio presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura Costruzione e Design del Politecnico di Bari, La cerimonia dell’8 febbraio nell’Aula Magna ‘Aldo Cossu’ in Ateneo. Informazioni più dettagliate sul fitto programma di appuntamenti saranno disponibili su Facebook (dirium_uniba).

 

 

Didascalie

Alcuni dei casi di cui si parlerà nei “Dialoghi sul patrimonio culturale”: 1. La villa romana di Noheda in Spagna con gli straordinari mosaici; 2) Villa Adriana a Tivoli; 3) il parco archeologico Neapolis di Siracusa; 4) l’area archeologica centrale di Roma; 5) Gli scavi di Siponto (Manfredonia): scolaresche in visita al cantiere di scavo; 6) Le ceramiche medievali del pozzo di Campo della Fiera a Orvieto.


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