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Killers of the Flower Moon
Visto, giorni fa (e purtroppo non al cinema, dove lo avevo perso) Killers of the Flower Moon, film epico (anche per la durata) di Martin Scorsese, grande affresco dell'America e della natura umana. Due grandissimi attori, con sguardi, occhi e facce che parlano da sole, spesso accumunati da una maschera dura, triste e drammatica, con il labbro all'ingiù. Una vicenda priva di etica, che porta allo sterminio di un gruppo etnico, di persone, di famiglie a cui pure si è legati, solo per conquistare potere e soldi, alle origini del comportamento criminale americano, dalla società gangster e mafiosa a quella finanziaria. De Niro, Di Caprio e Scorsese, tre straordinari italo-americani che della criminalità, del male, del potere, dell'epopea della conquista sfruttando e sterminando, hanno dato magnifiche rappresentazioni, si confermano grandissimi. Molto apprezzata la Lily Gladstone, nella parte di Molly, moglie di Ernest Burkhart-Di Caprio, perfetta nella parte anche se a mio parere meno brillante. Da non perdere, anche se credo che ormai lo abbiano visto tutti.
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