Blog

La capagira

Cinema in campagna d’estate, 8. Avendo alcuni ospiti non pugliesi, proponiamo un classico barese, il vero capolavoro di Alessandro Piva, la Capagira del 1999, ma che sembra riferirsi a una fase molto più indietro nel tempo. Non che non ci sia più microdelinquenza ma quella rappresentata da Piva con quelle magnifiche sequenze della città notturna di Bari, dei quartieri periferici e anche del centro storico degradati, sembra oggettivamente un altro mondo. Attori bravissimi (praticamente tutti del teatro e del cinema barese, sa Dante Marmonr a Paolo Sassanelli, da Tiziana Sciavarelli a Nicola Pignataro, e molti altri, alcuni diventati poi anche attori molto famosi e affermati a livello nazionale), sequenze con grande ritmo, lingua meravigliosamente dura e autentica (con sottotitoli per i non baresi), la fotografia, un colore che è quasi un bianco-nero. Un film pasoliniano, capace di descrivere senza retorica e senza toni epici una giornata di normale microdelinquenza, spaccio, contrabbando, gioco d’azzardo, slot-machine truccate, con Anna grande attenzione alle persone e ai luoghi. Meraviglioso.
<< Indietro

Ultimi post

Daniele Manacorda: Presentazione di Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Laterza 2026

Giuliano Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Laterza 2026          Sono molto felice di parlare...

Amarga Navidad

Abbiamo visto Amarga Navidad di Pedro Almodovar. Un film nel film, una sceneggiatura che racconta la costruzione di una sceneggiatura. Una continua...

L'archeologia non è più la stessa Volpe s'immerge nel presente e racconta il mestiere sul campo

Sfogliando il nuovo libro di Giuliano Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone edito da Laterza, si ha la sensazione di respirare la polvere...

La recensione di Angelo Cimarosti su Archaeoreporter

Giuliano Volpe, con Archeologia – Storia, metodi, paesaggi e persone, ci presenta per Laterza una nuova introduzione alla disciplina. Lo sappiamo,...