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Lettera alle elettrici e agli elettori

Cara elettrice e caro elettore,

Ci rivolgiamo direttamente a Te per chiedere la Tua fiducia, per chiedere il Tuo sostegno, per chiedere il Tuo voto. Questa è una brutta campagna elettorale, fredda (e non solo perché si svolge in inverno), priva di confronti e di proposte serie sui problemi veri dei cittadini. Si fanno da più parti promesse che non si potranno mantenere, si rinnegano scelte compiute solo pochi mesi fa, si prendono in giro i cittadini, si specula sulle difficoltà ed anche sulla disperazione.

Noi vogliamo invece parlare dei problemi veri, vogliamo assumere solo impegni che manterremo, vogliano rappresentare al meglio i cittadini di questo territorio. Lo facciamo con pochi mezzi, con il nostro impegno, con il confronto, con il lavoro dei nostri volontari.

Viviamo ancora un momento di grave crisi. Ma la crisi non è stata determinata dalle immutabili leggi di natura. È stata prima di tutto il risultato di una certa politica fin qui complice di una finanza predona e malata della propria onnipotenza. È una politica che ha nomi e cognomi, ha partiti e giornali, ha banche e televisioni. È responsabilità della destra! Sia quella liberista e populista che, con Silvio Berlusconi, ha segnato in profondità 20 anni di storia italiana producendo un significativo regresso sociale, civile e morale del nostro paese. È una precisa responsabilità anche della destra perbene e delle élite tecnocratiche che, con Mario Monti, invocano il dominio della tecnica come surrogato della politica e della democrazia. La destra ha prima generato la crisi e poi si è dimostrata incapace di contenerla e ne ha scaricato i costi sulle classi più deboli, sui giovani, sulle donne, sui pensionati, sui lavoratori, sul Sud.

Sinistra Ecologia e Libertà, insieme al PD, costituisce l’unica coalizione con un programma condiviso, con un candidato premier e candidati scelti democraticamente attraverso le primarie, con una capacità di governo, con un profilo realmente europeo. Gli altri partiti si candidano solo per impedire la nostra vittoria, per creare ingovernabilità, per produrre macerie, per testimoniare una mera protesta e una sterile opposizione, per tornare ai giochini della peggiore politica, alla compravendita dei parlamentari, ai ricatti.

Noi vogliamo ribaltare le priorità, noi vogliamo costruire una nuova agenda di governo, noi vogliamo ‘sporcarci le mani con il governo’, conservando immacolata la nostra coscienza. Non vogliamo essere solo il megafono della protesta, dell’indignazione, della rabbia, ma i portavoce di una speranza e di un progetto di cambiamento reale. Il voto a SEL è un voto intelligente, un voto utile per sconfiggere le destre e per dare forza alle ragioni della sinistra nel programma di governo: priorità al lavoro, investimento sui giovani, scuola e università pubbliche, ricerca e innovazione, cultura, sanità pubblica e servizi sociali, green economy, legalità e antimafia, fisco equo, diritti civili, sviluppo del Sud. Un solo esempio: noi introdurremo il salario minimo garantito per i giovani, come avviene in tanti paesi civili (dove si chiama ‘salario di cittadinanza’ o ‘salario di ingresso’). 600 euro mensili per tutti i giovani privi di lavoro, per garantire loro di essere più autonomi rispetto alle famiglie, di costruire un progetto di futuro, di evitare il ricatto del lavoro nero. Non si tratta di assistenzialismo, non è una proposta choc o populista; è, invece, un investimento di fiducia, da sottoporre a rigidi controlli: perde il diritto al salario minimo garantito quel giovane che rifiuta un lavoro o che svolge altre attività.

Le risorse per fare questo ci sono: basta cambiare le priorità, basta eliminare gli assurdi investimenti sugli armamenti, sugli F35, recuperare risorse dalla lotta all’evasione fiscale e alle mafie.

Vogliamo anche portare le migliori esperienze di governo maturate in Puglia in questi anni, nel campo dell’agricoltura, della cultura, della difesa dell’ambiente e dei paesaggi, della scuola e dell’Università, dell’innovazione, del welfare, del lavoro, delle politiche giovanili.

Per il Sud, la Puglia, e la Capitanata in particolare, vogliamo un piano straordinario per l’agricoltura di qualità, per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, per il turismo, per la difesa e la crescita dell’università, della ricerca e dell’innovazione. Vogliamo soprattutto creare opportunità di lavoro qualificato per i giovani, per evitare di perdere queste straordinarie risorse senza le quali il Sud è destinato alla crisi e al declino. Vogliamo un Sud fiero delle proprie capacità e non subalterno, diversamente da chi oggi dice di voler difendere il Sud e si allea nuovamente con la Lega Nord.

In particolare, vogliamo contribuire a portare in Parlamento e al Governo una rappresentanza pugliese di qualità, fatta di persone serie, competenti, oneste, impegnate per la difesa degli interessi generali dei cittadini.

Per questo chiediamo il voto a Sinistra Ecologia e Libertà, sia alla Camera dei Deputati sia al Senato della Repubblica. Per mettere in campo la nostra idea di democrazia, scolpendo con forza, come prima parola del nostro programma di governo, la parola ‘dignità’.


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