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PREMIO RICCARDO FRANCOVICH

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire da quest’anno, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

I Soci hanno potuto scegliere all’interno di una rosa di sette siti e musei proposti dal Consiglio Scientifico del Premio, presieduto dal Presidente della SAMI, prof. Giuliano Volpe, e composto da esperti nel campo della museologia, della storia e dell’archeologia medievale e della tutela e gestione dei beni culturali.

La votazione on-line effettuata dai Soci ha visto prevalere, con largo margine di vantaggio, il museo “Biddas – Museo dei Villaggi abbandonati della Sardegna”, recentemente inaugurato presso il palazzo Baronale di Sorso (SS). Esso rappresenta un esempio davvero significativo di divulgazione di una tematica assai importante all’interno degli indirizzi di ricerca dell’archeologia medievale, e cioè lo studio e la conoscenza della vita nei villaggi rurali che, nel Medioevo, costituivano i luoghi in cui abitava la maggioranza della popolazione italiana, organizzandovi con fatica e tenacia la propria esistenza. Il Museo “Biddas”, diretto dal prof. Marco Milanese dell’Università di Sassari, si è segnalato, oltre che per la sua indubbia qualità scientifica e museologica, anche per l’intensa attività didattica che, sin dal momento della sua apertura, svolge in favore delle scuole di ogni ordine e grado (https://www.facebook.com/pages/Museo-Biddas/129206550573474; http://www.sardegnaabbandonata.it/il-museo-biddas-di-sorso/).

Oltre a questo riconoscimento, il Consiglio scientifico del Premio ha deciso di conferire un premio speciale anche al Parco Archeominerario di Rocca San Silvestro (Campiglia Marittima – LI), alla cui realizzazione Riccardo Francovich contribuì in modo decisivo, che ha rappresentato uno dei primi esempi in Italia di musealizzazione integrale di un sito archeologico medievale (http://www.parchivaldicornia.it/parco.php?codex=ssil-gen).

Lo statuto del premio prevedeva anche che il Consiglio Scientifico conferisse un riconoscimento ad un personaggio del mondo della cultura italiana che, con la sua opera ha contribuito a divulgare la conoscenza del Medioevo. La scelta è caduta sullo scrittore Marco Salvador che, attraverso una lunga serie di romanzi ambientati nei secoli compresi fra la venuta dei Longobardi in Italia, nel VI secolo, e il tempo dei Comuni e delle Signorie, ha raccontato con rara efficacia narrativa, ma anche con estrema verosimiglianza storica, personaggi, vicende e atmosfere dell’età medievale (http://www.marcosalvador.it/). La sua opera è stata tradotta in numerose lingue ed è stata oggetto di prestigiosi riconoscimenti letterari.

 La cerimonia di conferimento del premio si svolgerà a Roma il 14 novembre 2013, a partire dalle ore 17,30, presso la sede del Museo Nazionale dell’Alto Medioevo (Viale Lincoln 14 – Roma EUR) e ad essa prenderanno parte esponenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha patrocinato l’iniziativa. Nell’occasione si terrà anche un dibattito sul futuro in Italia della tutela dei beni culturali e dei paesaggi storici, al quale prenderanno parte il Ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, il Direttore Generale alle Antichità, Luigi Malnati, lo storico dell’arte e componente della commissione per la riforma del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Tomaso Montanari (Università di Napoli Federico II), l’archeologo Daniele Manacorda (Università Roma 3) che ha diretto alcuni fra i maggiori scavi archeologici degli ultimi decenni, e Giuliano Volpe (Università di Foggia), Presidente della SAMI.

 Nell’occasione sarà possibile effettuare, grazie alla disponibilità del Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma, Maria Rosaria Barbera, e del Direttore del Museo, Mirella Serlorenzi, una visita alle collezioni del Museo dell’Alto Medioevo, che custodisce alcuni tra i reperti più preziosi dei primi secoli del Medioevo, tra cui i corredi delle necropoli longobarde di Nocera Umbra (PG) e Castel Trosino (AP).

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI).

Fondata nel 1994, la SAMI annovera oggi oltre 500 soci che rappresentano tutte le realtà istituzionali e professionali operanti in Italia nel campo dell’archeologia della Tarda Antichità e del Medioevo. Essa fu fondata con lo scopo di istituire una sede in cui tutti i protagonisti impegnati nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico post-classico potessero convergere per discutere problemi e prospettive inerenti tale disciplina. Dal 1997 organizza, con cadenza triennale, i Congressi Nazionali di Archeologia Medievale, nell’ambito dei quali tutti i soci hanno l’opportunità di pubblicare e condividere le proprie ricerche. I suoi presidenti, prima di quello attualmente in carica (prof. Giuliano Volpe), sono stati Riccardo Francovich, Sauro Gelichi e Gian Pietro Brogiolo, protagonisti a livello internazionale dello studio delle testimonianze archeologiche del Medioevo. 

Riccardo Francovich

Nato a Firenze nel 1946 e prematuramente scomparso nel 2007, Riccardo Francovich è stato uno dei fondatori dell’archeologia medievale italiana. Professore per molti anni presso l’Università di Siena, è stato direttore di innumerevoli scavi e progetti scientifici, incentrati soprattutto sul territorio toscano, che hanno rappresentato fondamentali punti di riferimento metodologico e concettuale per tutta l’archeologia postclassica italiana ed europea. Dalle sue ricerche è scaturita una bibliografia sterminata che rappresenta ancor oggi un’inestimabile risorsa per la ricerca scientifica. Dalla sua fondazione nel 1974 è stato Direttore responsabile della rivista “Archeologia Medievale”. Fondamentale è stato anche il suo impegno per la promozione della tutela e della valorizzazione dei Beni Culturali, in ragione del quale egli sviluppò anche un’intensa attività politica, nell’ambito della quale fu anche candidato alle elezioni al Parlamento Europeo.


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