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Premio Renzo Ceglie VIII edizione

Sono passati dieci anni dalla scomparsa dell’ing. Renzo Ceglie, fondatore e per molti decenni anima di Edipuglia, nota e apprezzata casa editrice barese specializzata nelle scienze umanistiche.

Il 28 aprile torna puntualmente il Premio a lui intitolato, fortemente voluto dalla famiglia Ceglie e dalla casa editrice. Nel corso di otto edizioni il premio si è affermato come uno dei riconoscimenti più ambiti a livello nazionale per le ricerche di giovani promesse nei campi storico, archeologico, artistico e filologico-letterario.

Edipuglia, dopo la scomparsa del fondatore e nel solco da lui tracciato, in questo decennio è ulteriormente cresciuta, con nuove collane e volumi di livello internazionale, sempre con un’attenzione particolare alla Puglia e al Sud.

Il premio consiste nella pubblicazione di monografie di ricercatori under 40, selezionate da una Commissione scientifica composta da Immacolata Aulisa, Rosalba Dimundo, Daniele Manacorda, Marcello Marin, Rosa Otranto, Saverio Russo, Marina Silvestrini, Domenico Vera e presieduta da chi scrive.

L’ottava edizione del premio vede come vincitore Germano Sarcone, un giovane archeologo originario di Ascoli Satriano, appassionato di archeologia fin da bambino. Laureato all’Università di Foggia, specializzatosi poi alla Scuola Archeologica Italiana di Atene e dottore di ricerca alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, si è affermato con un corposo volume (Culture artistiche arcaiche dell’alto Egeo), con il quale indaga l’archeologia e la geografia delle produzioni artigianali e artistiche nell’Egeo settentrionale tra l’XI e gli inizi del V secolo a.C., colmando un vuoto storiografico legato alla percezione di quest’area come periferia del mondo greco.

Attraverso una vera e propria geografia dell’arte, l’autore esamina, con un approccio integrato, le relazioni storiche, sociali, culturali, economiche, religiose e geografiche attraverso i prodotti artistici di realtà come le isole di Lemno, Imbro, Samotracia, Taso, Tenedo, Lesbo e i centri della terraferma, in un rapporto tra Europa e Asia.

La Commissione ha giudicato l’opera di Sarcone originale e rigorosa sotto il profilo metodologico, interessante e ambiziosa, basata su un utilizzo integrato ed esaustivo delle fonti materiali e letterarie e su un’ampia base bibliografica, frutto di una ricerca sistematica.

Edipuglia sta dimostrando anche una notevole capacità propulsiva in un mercato editoriale italiano e internazionale in difficoltà, dominato ormai dall’editoria digitale, in particolare accettando la sfida dell’open access. Resta confermato lo stile impresso dall’ing. Ceglie: il rigore e la qualità scientifica, la “cura artigianale” del prodotto editoriale, lo stretto rapporto di collaborazione con gli studiosi e con le istituzioni scientifiche.

Edipuglia è nata e si è sviluppata in un costante rapporto con il mondo universitario pugliese e italiano, a partire da una intelligente intuizione di Giorgio Otranto e Carlo Carletti, che sollecitarono l’ing. Ceglie, grande esperto di editoria e collaboratore di editori baresi come Dedalo, De Donato e Laterza, a intraprendere la strada dell’editoria scientifica.

Pur essendo fin da subito orientata verso collaborazioni nazionali e internazionali, l’ing. Ceglie volle fortemente e orgogliosamente chiamare la sua casa editrice Edipuglia. Numerosissimi sono gli autori stranieri e le università di molti paesi europei ed extraeuropei che collaborano con Edipuglia, ma non è mai venuto meno il forte attaccamento al territorio pugliese, alla sua storia, alla sua cultura, al suo patrimonio e alle sue università, pur senza confondere il radicamento territoriale con localismo e provincialismo. La ricerca scientifica è, infatti, un patrimonio universale.

Lo è ancor di più sostenendo la ricerca dei giovani studiosi, come fa da dieci anni il Premio Edipuglia Renzo Ceglie.

Giuliano Volpe

Martedì 28 aprile, alle ore 10:00, si svolgerà nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Ateneo la cerimonia del Premio Edipuglia Renzo Ceglie, con la presentazione del volume premiato e l’intervento di Riccardo Di Cesare, professore di Archeologia classica all’Università di Foggia. Sono previsti gli interventi di saluto del Rettore Roberto Bellotti e della Direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, Elisabetta Todisco. Interverrà la Commissione giudicatrice.


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