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Un appello per un'unica Consulta universitaria di Archeologia

Care colleghe e cari colleghi,

è del tutto superfluo sottolineare quanto la nostra disciplina abbia conosciuto negli ultimi decenni un processo di profondo rinnovamento, tanto nei metodi quanto negli obiettivi. Contestualmente a questo processo - certamente non unilineare e non privo di ostacoli, contrapposizioni ed errori - si è andata affermando una maggiore consapevolezza di un nuovo ruolo culturale e sociale della nostra disciplina, anche se c’è ancora molto da fare per conquistare una maggiore considerazione sociale della ‘utilità’ dei nostri studi nella società italiana.

Nell’ambito delle discipline archeologiche si sono andati formando nel tempo settori specialistici, competenze raffinate, scuole guidate da autorevoli maestri, nicchie di alto prestigio internazionale, anche se i processi in atto nell’Università italiana stanno mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza. La necessaria e giusta consapevolezza della ricchezza e qualità delle nostre tradizioni di studi non deve impedire, però, di guardare avanti e di progettare nuovi orizzonti. Appaiono, peraltro, del tutto superate e anacronistiche le rigide divisioni settoriali, fondate su scansioni cronologiche o tematiche, a fronte della creazione e affermazione, nella teoria e nella prassi, di ambiti comuni rappresentati non solo dalle metodologie della ricerca e dalle tecnologie, ma anche e soprattutto dallo sviluppo di approcci fondati sulla multidisciplinarità (ben oltre i confini delle nostre stesse discipline), sulla multifattorialità, sulla diacronia nelle loro dimensioni specialistiche e al tempo stesso contestuali e territoriali. Non si tratta, infatti, di negare l’utilità degli specialismi, tutt’altro, ma di evitare il rischio denunciato da più parti che, anche nel nostro ambito, l’iperspecializzazione e la tecnicizzazione favorisca la perdita proprio di quella di autorevolezza sociale, politica e culturale, con i risultati che ogni giorno di più sono sotto i nostri occhi di tutti.

In tale contesto di profondi e rapidi cambiamenti, che riguardano sia la formazione e la ricerca, sia gli ambiti della tutela, della valorizzazione e della comunicazione, crediamo sia necessario, oltre che opportuno, dar vita a spazi comuni di confronto, di analisi e di progettazione, tra tutti gli archeologi operanti nelle Università, andando oltre e sviluppando ulteriormente l’esperienza delle attuali Consulte settoriali, che hanno svolto una funzione importante di aggregazione, in alcuni casi promuovendo l’incontro di settori in precedenza separati, se non addirittura in conflitto. Le nostre Consulte, peraltro, non sono società scientifiche, che abbiano per oggetto sociale lo sviluppo degli studi su un determinato tema o periodo storico (sono queste a rappresentare le sedi opportune per sviluppare gli specialismi), ma aggregazioni di docenti interessati a difendere e valorizzare il ruolo delle discipline archeologiche nell’Università. Com’è ben noto a tutti, i problemi riguardanti le nostre discipline non sono esclusivi di uno specifico settore disciplinare, ma sono comuni a tutti: pensiamo, solo a titolo di esempio, all’organizzazione della didattica e della ricerca nei dipartimenti, ai laboratori, ai nuovi corsi di dottorato, ai finanziamenti per i progetti di ricerca, alle concessioni di scavo e in generale ai rapporti con il MiBAC, all’archeologia preventiva, alla figura professionale dell’archeologo, al futuro della Scuola di Archeologia di Atene, ecc. Come dimostra la storia recente della contrattazione all'interno delle diverse anime del pubblico impiego, il proliferare di sigle di rappresentanza non corrisponde affatto ad un maggior peso.

Più volte, recentemente, le varie Consulte si sono mobilitate insieme, si sono date forme di coordinamento e di azione comune, con risultati certamente positivi. È giunto forse il momento per effettuare un ulteriore passo in avanti, con un po’ di coraggio e in tempi abbastanza rapidi, visti i continui veloci cambiamenti – e non sempre in meglio – della situazione universitaria italiana.

Nelle attuali Consulte, peraltro, non si affrontano mai tematiche specifiche di questo o quell’ambito, cronologico o geografico, della ricerca e della formazione archeologica, ma sempre di temi che riguardano tutti. Ed è normale che sia così.

I temi e i problemi da affrontare sono, infatti, sempre più comuni, non riguardano e non possono riguardare l’archeologia preistorica diversamente dall’archeologia classica, dall’etruscologia, dalle archeologie postclassiche, dalla topografia antica. La scommessa riguarda, semmai, la difesa e lo sviluppo dell’archeologia tout court e non certo, in maniera ottusamente corporativa, di questo o quel settore specialistico, in una fase in cui pare prevalere una visione tecnocratica dell’università ed è l’intero comparto delle scienze umane ad essere sotto tiro, come dimostra una serie di interventi di natura politica e finanziaria: dalla sempre maggiore scarsità di finanziamenti alla quasi totale esclusione dai principali progetti europei, dalla spinta sempre più forte alla ricerca di finanziamenti nel settore privato, alla definizione dei criteri preposti alla valutazione con l’imposizione di sistemi bibliometrici e di parametri tratti dalle scienze dure.

Una Consulta altro non è che un organismo democraticamente funzionante che ha il compito di rappresentare al di fuori del nostro ambito esigenze, idee, proposte sentite e discusse innanzitutto fra di noi. Una Consulta deve rappresentarci in Parlamento e nelle sue commissioni, presso il Governo, e in particolare al Miur e al Mibac e ai suoi diversi organi, come ad esempio il CUN o il Consiglio Superiore per i BCP; deve portare la nostra voce al Parlamento e alla Commissione europea, alla Conferenza delle regioni, all’ANCI, presso i più importanti organi della stampa e della comunicazione digitale. Deve cioè fare un’opera di sensibilizzazione e di pressione, esercitando in modo trasparente e colto la nostra autorevolezza (se c’è) là dove si decidono cose fondamentali per noi e non solo per noi.

Anche la recente creazione del Settore Concorsuale di Archeologia rende ancor più evidente la improcrastinabile necessità di dar vita ad un’aggregazione di tutto l’ambito archeologico, anche se sarebbe stato preferibile che la nascita di un settore concorsuale unico fosse l’esito di un processo interno all’archeologia invece di una delle ‘premesse’.

Una Consulta unitaria non toglie nulla al dibattito interno, anzi lo ampia. La Consulta potrà sempre articolarsi liberamente in sezioni o aggregazioni che affrontino  in qualunque momento problemi specifici, là ove si presentino.

È difficile credere, al contrario, ad una articolazione federativa. In questi anni, ogni volta che si è prospettata l’esigenza di una fusione degli attuali organismi, si è avanzata la proposta di creare una federazione. Se ne parla da circa 15 anni e nulla è successo. Un motivo ci sarà.

Un eccesso di pavori diplomatici ci fa stare fermi. Tutti insieme potremo invece dimostrare che abbiamo ancora tante cose da dire e tante proposte colte e concrete da mettere in campo su tutti i temi che riguardano. L’importante è non avere paura e prendere l’iniziativa nelle proprie mani.

L’iniziativa è assunta da un gruppo di docenti di archeologia afferenti a diversi settori disciplinari e di diversa formazione, accumunati dalla forte responsabilità di garantire un futuro coeso alla nostra disciplina e ai tanti capaci giovani archeologi, attualmente privi di prospettive. Vogliamo ben chiarire che non si tratta di un’iniziativa di ‘rottamazione’ delle attuali esperienze, ma di costruzione di qualcosa di nuovo, capace di superare le frammentazioni ed anche, in alcuni casi, le contrapposizioni, a volte solo personalistiche più che ideali e metodologiche, che hanno caratterizzato il passato e che oggi sono fortunatamente solo un ricordo. Pertanto, i sottoscritti invitano tutti i colleghi a sostenere la proposta di dar vita alla Consulta Universitaria di Archeologia, chiedendo in particolare agli attuali Presidenti delle diverse Consulte, ai quali va il più sincero e sentito ringraziamento per l’attività che hanno svolto e che continueranno a svolgere, di voler valutare l’opportunità di organizzare quanto prima un incontro congiunto tra le Consulte per sviluppare il confronto e valutare collegialmente il progetto.

Hanno finora sottoscritto questo appello (per adesioni [email protected]):

 

Nome Cognome

Università

Ruolo

SSD

  1.  

Nunzio Allegro

Unipa

PO

L-Ant/07

  1.  

Lucilla Anselmino

Uniroma1

R

L-Ant/07

  1.  

Paul Arthur

Unisalento

PO

L-Ant/08

  1.  

Marcello Barbanera

Uniroma1

PA

L-Ant/07

  1.  

Gilda Bartoloni

Uniroma1

PO

L-Ant/06

  1.  

Alba Bettini

Unige

R

L-Ant/07

  1.  

Fabrizio Bisconti

Uniroma3

PO

L-Ant/08

  1.  

Marisa Bonamici

Unipi

PO

L-Ant/06

  1.  

Jacopo Bonetto

Unipd

PA

L-Ant/07

10.   

Irene Bragantini

Unior

PO

L-Ant/07

11.   

Gian Pietro Brogiolo

Unipd

PO

L-Ant/08

12.   

Brunella Bruno

Unisalento

R

L-Ant/08

13.   

Roberta Budriesi

Unibo

PO

L-Ant/08

14.   

Maria Caccamo Caltabiano

Unime

PO

L-Ant/04

15.   

Giuliana Calcani

Uniroma3

PA

L-Ant/07

16.   

Franco Cambi

Unisi

PA

L-Ant/10

17.   

Federico Cantini

Unipi

R

L-Ant/08

18.   

Alexandra Chavarria

Unipd

R

L-Ant/08

19.   

Carlo Citter

Unisi

R

L-Ant/08

20.   

Antonio Curci

Unibo

R

L-Ant/10

21.   

Francesco D’Andria

Unisalento

PO

L-Ant/07

22.   

Giuliano De Felice

Unifg

R

L-Ant/08

23.   

Jacopo De Grossi Mazzorin

Unisalento

PA

L-Ant/10

24.   

Monica De Cesare

Unipa

PA

L-Ant/07

25.   

Riccardo Di Cesare

Unifg

R

L-Ant/07

26.   

Fulvia Donati

Unipi

R

L-Ant/07

27.   

Anna Maria D’Onofrio

Unior

PA

L-Ant/07

28.   

Marco Fabbri

Uniroma2

R

L-Ant/10

29.   

Roberto Farinelli

Unisi

R

L-Ant/08

30.   

Pasquale Favia

Unifg

PA

L-Ant/08

31.   

Girolamo Fiorentino

Unisalento

PA

L-Ant/10

32.   

Lucio Fiorini

Unipg

R

L-Ant/10

33.   

Massimo Frasca

Unict

PA

L-Ant/07

34.   

Bianca Maria Giannattasio

Unige

PA

L-Ant/07

35.   

Caterina Giostra

Unimi

R

L-Ant/08

36.   

Roberta Giuliani

Unifg

R

L-Ant/08

37.   

Gianpaolo Graziadio

Unipi

PA

L-FIL-LET/01

38.   

Maria Letizia Gualandi

Unipi

PA

L-Ant/10

39.   

Paolo Gull

Unisalento

R

L-Ant/10

40.   

Caterina Ingoglia

Unime

R

L-Ant/10

41.   

Elettra Ingravallo

Unisalento

PA

L-Ant/01

42.   

Vasco La Salvia

Unich

R

L-Ant/10

43.   

Alexia Latini

Uniroma3

R

L-Ant/07

44.   

Gioacchino Francesco La Torre

Unime

PA

L-Ant/07

45.   

Danilo Leone

Unifg

R

L-Ant/10

46.   

Silvia Lusuardi Siena

Unicatt

PO

L-Ant/08

47.   

Daniele Manacorda

Uniroma3

PO

L-Ant/10

48.   

Katia Mannino

Unisalento

PA

L-Ant/07

49.   

Marialuisa Marchi

Unifg

R

L-Ant/09

50.   

Federico Marazzi

Unisob

PA

L-Ant/08

51.   

Concetta Masseria

Unipg

PA

L-Ant/07

52.   

Giovanni Mastronuzzi

Unisalento

R

L-Ant/07

53.   

Maura Medri

Uniroma3

PA

L-Ant/10

54.   

Oliva Menozzi

Unich

R

L-Ant/07

55.   

Fabrizio Mollo

Unime

R

L-Ant/07

56.   

Eliana Mugione

Unisa

PA

L-Ant/07

57.   

Jacopo Ortalli

Unife

PA

L-Ant/07

58.   

Massimo Osanna

Unibas

PA

L-Ant/07

59.   

Maurizio Paoletti

Unical

PA

L-Ant/07

60.   

Clementina Panella

Uniroma1

PO

L-Ant/07

61.   

Maria Cecilia Parra

Unipi

PO

L-Ant/07

62.   

Carlo Pavolini

Unitus

PA

L-Ant/07

63.   

Raffaella Pierobon

Unina

PO

L-Ant/07

64.   

Andreina Ricci

Uniroma2

PO

L-Ant/07

65.   

Marco Rendeli

Uniss

PA

L-Ant/06

66.   

Giulia Rocco

Uniroma2

R

L-Ant/07

67.   

Ilaria Romeo

Unisalento

PA

L-Ant/07

68.   

Riccardo Santangeli Valenzani

Uniroma3

PA

L-Ant/10

69.   

Battista Sangineto

Unical

R

L-Ant/10

70.   

Sara Santoro

Unich

PO

L-Ant/07

71.   

Daniela Scagliarini

Unibo

PO

L-Ant/07

72.   

Donatella Scortecci

Unipg

PA

L-Ant/08

73.   

Grazia Semeraro

Unisalento

PO

L-Ant/07

74.   

Francesca Sogliani

Unibas

PA

L-Ant/08

75.   

Grazia Vera Spagnolo

Unime

R

L-Ant/07

76.   

Pier Giorgio Spanu

Uniss

PA

L-Ant/08

77.   

Simonetta Stopponi

Unipg

PO

L-Ant/06

78.   

Gianluca Tagliamonte

Unisalento

PA

L-Ant/06

79.   

Stefano Tortorella

Uniroma1

PO

L-Ant/07

80.   

Maria Turchiano

Unifg

R

L-Ant/08

81.   

Marco Valenti

Unisi

PA

L-Ant/08

82.   

Cinzia Vismara

Unicas

PA

L-Ant/07

83.   

Giuliano Volpe

Unifg

PO

L-Ant/08

84.   

Enrico Zanini

Unisi

PA

L-Ant/10

85.   

Andrea Zifferero

Unisi

R

L-Ant/06

 


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