Blog

'La vita davanti a sé'

Visto su Netflix 'La vita davanti a sé'; carino ma non pienamente riuscito. Troppo poco il pathos rispetto al tema trattato. Molto meno del libro da cui è tratto.
Coraggiosa la prova di Sophia Loren che a 86 anni interpreta una parte di donna provata dalle durezze di una vita, non priva di eventi tragici, mettendo in evidenza anche il peso dei suoi anni (e in questo è molto bella). Molto molto bravo il piccolo Momò (Ibrahima Gueye).
Ci sono però indubbie debolezze della regia e alcune cadute nella recitazione, nei dialoghi. In alcuni momenti, soprattutto nella parte finale, ci si commuove, ma un film con una storia come quella, con le varie tragedie vissute da Madame Rosa, dal piccolo Momò e dagli altri bambini (figli di prostitute) da lei ospitati in casa, dal trans e dagli altri personaggi, avrebbe potuto coinvolgere emotivamente (e non solo) lo spettatore molto di più.
Interessante l'ambientazione barese-pugliese e belle alcune riprese. Insomma, a mio parere, non un capolavoro ma un film che merita di essere visto.

<< Indietro

Ultimi post

La recensione di Angelo Cimarosti su Archaeoreporter

Giuliano Volpe, con Archeologia – Storia, metodi, paesaggi e persone, ci presenta per Laterza una nuova introduzione alla disciplina. Lo sappiamo,...

Premio Renzo Ceglie VIII edizione

Sono passati dieci anni dalla scomparsa dell’ing. Renzo Ceglie, fondatore e per molti decenni anima di Edipuglia, nota e apprezzata casa editrice barese...

La neve era sporca

Ho letto con grande piacere un bel romanzo di George Simenon, (la neve era sporca, ed. Adelphi),non uno di quelli della serie Maigret per i quali il prolifico...

L’archeologia cambia: in Puglia il laboratorio ideale che va oltre lo studio del passato

di Giuliano Volpe L'archeologo Giuliano Volpe tra gli scavi di Siponto  Mercoledì 22 aprile, alla libreria Laterza a Bari, si presenta il...