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Archeologia pubblica ad Agrigento: molte idee, un po' di fiducia in più

Si è chiuso ieri sera il convegno di archeologia pubblica di Agrigento: due giornate intense e utilissime, due giornate di relazioni ottime, di scoperta di realtà nelle quali si svolgono eccellenti attività di valorizzazione, di didattica, di coinvolgimento dei cittadini  (come il Parco della Valle dei Templi), di interventi di giovani archeologi di alto profilo professionale giustamente preoccupati e 'arrabbiati', di confronto sugli aspetti positivi e su quelli negativi dei modelli organizzativi adottati in Sicilia e nel resto d'Italia, di conoscenza di alcune importanti esperienze straniere, dalla Grecia alla Spagna all'Inghilterra; due giornate con molte ore di dibattito sulle relazioni (come non mi capitava da moltissimi anni); due giornate concluse anche con l'approvazione di un appello ai ministri Massimo Bray e Maria Chiara Carrozza e all'assessore regionale Mariarita Sgarlata; due giornate che ridanno fiducia sull'esistenza diffusa (ma ancora poco evidente) di tanti innovatori nel mondo dell'archeologia e dei beni culturali in Italia.
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