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Foggia orfana dell’eccellente prof. Giuliano Volpe. Lascia la città, a malincuore e con un pizzico di delusione

«Da oggi entro in modalità trasloco; tra un mese vado via da Foggia dopo quasi 20 anni. Ho cominciato a riempire scatole e sto scartando un sacco di carte, e così vedo passare decine di anni tra centinaia di convegni , conferenze, documenti, commissioni, pubblicazioni, candidature politiche (sfortunate), consulenze, progetti, lettere cartacee, ecc. Ritrovo anche vecchi computer e strumenti vari, tra cui macchine fotocamere analogiche con rullini di diapositive. Sto (inevitabilmente) buttando via tante carte (ho riempito un intero cassonetto della carta - che ho fatto fatica a trovare senza che fossero pieni di normale spazzatura- che avevo conservato per tanti anni, tra cui documenti del mio lavoro di docente e rettore e delle mie varie attività a Foggia. Forse è palingenesi, ma certo mi colpisce non poco il dovermi liberarmi di documenti del lavoro di tanti anni». A poco meno di un mese dal suo definitivo trasloco da Foggia, son queste le parole scritte sul suo profilo facebook dal prof. Giuliano Volpe, archeologo e professore, già Magnifico Rettore dell’Università di Foggia e oggi, dal 2019, docente a Bari sempre in università. Terlizzese di nascita e foggiano di adozione, seppur lontano, continuerà a esser presente nella nostra provincia per la sua preziosa attività archeologica. Impegnato su vari fronti, dall’archeologia al dottorato, dalla ricerca alla scoperta di altre importanti informazioni di alcuni siti archeologici della provincia di Foggia, come Herdonia, Faragola, Siponto e Vieste, il prof. Volpe è stato anche protagonista in politica e nel sociale, oltre il suo notevole fattivo contributo nella cultura e promozione e loro valori. Su Foggia, e precisamente nell’attuale zona periferica detta “Salice”, il prof. Volpe, con Pasquale Favia, docente di Archeologia Medievale, nel 2005 condusse una ricerca, con indagini archeologiche e scavi nel sito medievale San Lorenzo in Carmignano e/o Carminiano perimetralmente alla chiesa, per riportare alla luce resti di reperti di età romana, tardoantica e medievale. Un progetto della Regione Puglia “PIS 12 (Itinerario Normanno-Svevo-Angioino): lavori di consolidamento e restauro architettonico della chiesa di San Lorenzo in Carminiano”, che oltre ad avere valenza storico-culturale, rappresentava una concreta dimostrazione della possibilità di contemperare il recupero, la tutela e la conoscenza del patrimonio archeologico con lo sviluppo urbanistico e di poter utilizzare il bene culturale come opportunità per una riqualificazione di aree periferiche o degradate. Quell'area di scavi è stata da tempo ricoperta per mancanza di fondi, oggi rivalutata solo restaurando la chiesa e crando un parcheggio di autovetture laddove furono svolti gli scavi. Poteva essere un sito culturale di notevole interesse, con un museo a cielo aperto e luogo di turismo culturale, anche per didattiche scolastiche e universitarie. Volpe ha fondato la fondazione Apulia Felix per sostenere la cultura, la ricerca, la crescita sociale ed economica della Capitanata e della Puglia. E lo ha fatto in pieno. Più volte chiamato dal Governo per il Mibact, poco tempo fa gli è stato riconosciuto il «Premio Montale Fuori di Casa» 2022 sezione Mediterraneo, dopo la sua nomina a "Consigliere in materia di educazione e formazione", con DM 186 del 18.4.2022 del Ministro della Cultura on. Dario Franceschini. È stato anche uno dei firmatari del "Manifesto dei diritti e doveri culturali" per la Convenzione di Faro come, scritto dallo stesso Volpe, «arricchimento del patrimonio favorendo maggiormente l’iniziativa dal basso, sollecitando una sorta di “tutela sociale”, secondo lo spirito e la lettera dell’articolo 9 della nostra Costituzione, che non a caso attribuisce alla Repubblica, intesa come l’insieme delle istituzioni pubbliche e della comunità dei cittadini, il compito della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, anche attraverso la promozione della cultura e della ricerca». È stato anche l’ideatore e promotore di una petizione per liberalizzare le immagini per uso non commerciale del nostro patrimonio dei Beni Culturali. La sofferta decisone del prof. Giuliano Volpe, tuttavia, è frutto anche di decisioni sul fronte formativo e di ricerca universitaria legata alla sua attività di docente. Difatti non ha mai dimenticato quando l’Università di Foggia prima ridimensionò e poi chiuse le porte alla sua attività di studio e ricerca archeologica, sopprimendo la laurea magistrale di Archeologia, ripresa a Bari presso l’Università dove tuttora insegna. Molte son state le attestazioni di vicinanza, di saluto, da parte del popolo foggiano, delle istituzioni, del mondo politico e particolarmente da quello culturale. Oggi, Volpe è impegnato in un’importante attività di ricerche sull’isola di Sant’Eufemia a Vieste, nell’aria del santuario rupestre di Venere Sosandra, dove dal 2019 si svolgono campagne di documentazione e di scavi da parte delle Università di Bari e di Foggia. In contemporanea è attivo al “Vieste Archeofilm”, rassegna internazionale del cinema di archeologia, arte e ambiente, promossa dall’assessorato alla Cultura di Vieste, festival organizzato annualmente dalla rivista Archeologia Viva. «C'è la tua storia in quelle carte e negli oggetti. Andranno via ma rimarranno sempre con te nei ricordi, diventando le radici del tuo sapere che saprai tramandare con amore, cultura e poesia della vita» il saluto rivolto dal nostro Dir. Resp. Nico Baratta, che lo ringrazia per il suo sempre attivo e importante contributo editoriale con suoi vari articoli e relazioni, che la testata ha sempre pubblicato con molto interesse e gratitudine, tenendo sempre le porte aperte a sue collaborazioni. Pubblicato in: https://www.newsgargano.com/index.php/cronaca/item/8335-foggia-orfana-dell-eccellente-prof-giuliano-volpe-lascia-la-citta-a-malincuore-e-con-un-pizzico-di-delusione?fbclid=IwAR1NtLnCGXQ--MtQBCRd6bC_V9fSfzbKhfNNXv0YXE6c4QT87GG6Uhog_ZE
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