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Il Museo della diversità

A Parigi per lavoro, in albergo nei pressi di Porte Dorée, ne approfitto per visitare un museo proprio accanto all'albergo, uno di quei musei 'minori' che magari non visiteresti normalmente. Ma è lì a due passi, in una giornata di sciopero generale (quindi meglio evitare di muoversi troppo, avendo un aereo da prendere, anche se mi sa che funziona tutto normalmente, non ci sono più gli scioperi di una volta!). Ed è una sorpresa piacevole. Il museo dell'immigrazione, in un paese ex colonialista, con tassi elevatissimi di immigrazione, con una società multietnica. In una monumentale costruzione degli anni 30, si è allestito un museo moderno, con testi, immagini, oggetti, documenti, quadri, foto, schemi, proiezioni, suoni. La scala che porta al piano superiore consente di ripercorrere le tappe principali del fenomeno e portano a grandi sale. Un'emozione vedere tanti bambini accompagnati dalle loro insegnanti leggere, rispondere alle domande, dialogare, scrivere su questionari, girare per gli spazi. Bambini dai tanti colori. Con stesso entusiasmo, le stesse emozioni, la stessa voglia di vivere.
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