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In mostra i mosaici di San Giusto a Lucera

In questi giorni di dicembre, nel 1995, 23 anni fa (!), con un gruppo di giovani archeologi dell'Università di Bari scoprivamo la prima chiesa di San Giusto nel territorio di Lucera. Avevamo già individuato parte della villa, che l'indimenticabile Marina Mazzei mi aveva chiesto di scavare dopo le prime segnalazioni di strutture antiche all'interno della diga sul Torrente Celone. Avevo però intravisto anche una traccia strana, circolare, ad alcune decine di metri dalla villa romana, e un primo saggio di scavo ci fece capire che si trattava di un battistero. Doveva allora esserci una chiesa, che infatti individuammo poco distante e di cui in quei mesi autunnali e invernali del 1996 vedemmo solo una minima parte. La scavammo poi nel 1996, e nel 1997 individuammo la seconda chiesa. Gli scavi si interruppero nel 1999, quando la diga fu colmata di acqua, sommergendo da allora il sito. Ora a 23 anni dagli inizi degli scavi e a quasi 20 dalla loro conclusione, si è inaugurata finalmente una struttura nella quale sono stati sistemati i mosaici, dopo lunghe operazioni di restauro, della chiesa A di San Giusto, in una struttura realizzata nei pressi della Biblioteca Civica. Tanta gente e tanto interesse. Spero che non si debbano attendere altri 20 anni per fare in modo che non siano fruibili solo i mosaici ma anche altri materiali degli scavi, in modo da consentire la comprensione dell'intero sito, di tutta la sua lunga storia, e di collocarlo nel suo contesto territoriale della Valle del Celone. Oggi ripenso, grato, a tutti gli archeologi che hanno partecipato a quello scavo, difficilissimo, faticosissimo e straordinario.
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