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Musei sempre gratis per tutti?

Allora la proposta ora è: musei gratis sempre per tutti. Perché no? Strano però che per cominciare a raggiungere questo obiettivo ambizioso, si applauda alla eliminazione delle prime domeniche del mese gratuite. 
Servirebbe, innanzitutto, almeno una valutazione un po' più attenta dei costi, almeno da raddoppiare rispetto a quanto detto, se si considera che solo nel 2017 i 50.103.996 visitatori hanno consentito di contare su entrate per i biglietti pari a 193.631.308 euro (ricordo che tali entrate ora, diversamente dal passato, restano nelle casse del museo, che quindi può reinvestire autonomamente queste risorse aggiuntive, rispetto alle erogazioni del ministero, in varie attività di ricerca, restauri, mostre, ecc.). Ricordo anche che il 20% di tutte le entrate, in particolare quelle dei grandi musei-parchi (es. Colosseo, Pompei, ecc.) danno vita a un fondo di solidarietà che viene distribuito per sostenere i musei 'meno fortunati'. Con la gratuità generalizzata anche questo fondo verrebbe meno e per i piccoli musei sarebbe vita ancora più dura. Dunque, se gratuità generale deve essere si preveda di stanziare una somma aggiuntiva (rispetto agli stanziamenti per i costi del personale, spese di funzionamento, bollette, ecc.), specifica, non inferiore a 200-300 milioni di euro all'anno se non vogliamo che i musei siano sì aperti e con ingresso libero ma privi di risorse per organizzare alcunché e condannati a un progressivo degrado. 
La campagna elettorale è finita, servirebbe una moratoria della demagogia, almeno fino alle prossime elezioni: si ragioni seriamente sui problemi, si eviti di cambiare sempre tutto, si facciano i necessari aggiustamenti alle cose che oggettivamente non vanno, e soprattutto si costruisca una strategia chiara, che al momento sinceramente non sembra esserci, con una navigazione a vista tra un annuncio, una polemica e una smentita.

ps: 200-300 milioni annui sarebbero sufficienti per assumere a tempo indeterminato molte migliaia di unità di personale tecnico scientifico, amministrativo, ecc. (e comunque anche i 100 milioni indicati impropriamente come costo dell'operazione sarebbero sufficienti per circa 4000 assunzioni!). In una proposta di una commissione mista CUN-CS_BCP, purtroppo rimasta ferma, abbiamo calcolato che con circa 40 milioni all'anno si potrebbero garantire 3.000 borse di studio per specializzandi nei beni culturali impegnati anche nelle attività del MiBAC (come gli specializzandi medici negli ospedali, per imparare il mestiere e offrire un contributo alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale). Insomma ancora una volta è una questione di scelte e di priorità.

 


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