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Grazie Mario
Abbiamo perso Mario Torelli, un grandissimo archeologo, uno straordinario intellettuale, con conoscenze vastissime e una curiosità sterminata. Un comunista non pentito fino alla fine. Ho avuto l’onore, giovanissimo, di avere una sua corposa e, come sempre, dotta prefazione al mio primo libro, oltre a fondamentali consigli. Mario aveva conoscenze sterminate ed era generosissimo, in particolare con i giovani. Poi volle essere nella commissione che mi fece ricercatore universitario. E volle pubblicare la sua importante collana su Gravisca con Edipuglia. Ricordo con particolare affetto una volta che venne a Foggia per una conferenza e volle incontrare e ascoltare tutti i nostri dottorandi per discutere con loro i temi delle loro tesi, insieme a una sua allieva storica, José Strazzulla, di cui proprio oggi, straordinaria coincidenza, esce un libro postumo. I nostri rapporti sono sempre stati positivi, anche quando più recentemente non avevamo condiviso alcune scelte nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Abbiamo anche percorso un breve tratto di strada politica insieme nel PdCI. Un abbraccio caro Mario, ci mancherai, e grazie per i tuoi geniali insegnamenti.
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