Blog
La Daunia senza archeologia?
Effettivamente la Daunia rischia di perdere l'archeologia! L'articolo del Corriere del Mezzogiorno di Antonella Caruso che ne parla (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/cronaca/14_dicembre_12/universita-corso-archeologia-rischio-soppressione-foggia-5bc02eb8-81cc-11e4-9d99-f3ad2ea009e5.shtml) è sostanzialmente corretto nelle informazioni, anche se sarebbero necessarie alcune considerazioni: a) la norma votata nel 2009, che aumentava i requisiti fissati dal ministero, va contestualizzata in quella fase espansiva delle iscrizioni, nella quale era necessario - ed io ero certamente convinto di questo - chiudere corsi che spesso erano mere duplicazioni in sedi decentrate; ora la situazione è ben diversa, le iscrizioni calano dappertutto, e l'opera di razionalizzazione è stata già fatta negli scorsi anni; b) il corso di archeologia è relativo ad una delle aree dell'Università meglio valutate (secondi in Italia per l'intero comparto di archeologia, primi nel settore dell'archeologia cristiana e medievale nella VQR dell'ANVUR) e più attive (numerosi scavi, progetti nazionali e internazionali, spin off, attività in conto/terzi, etc.) con forti ricadute nella terza missione dell'Università, lo sviluppo del territorio; c) uno dei territori archeologici più ricchi d'Italia resterebbe di fatto senza un corso di archeologia; d) i numeri degli iscritti sono bassi dappertutto, anche in grandi sedi di notevole prestigio; se una Università bada solo alla quantità e non alla qualità, se privilegia l'attivazione di corsi di primo livello (magari solo perché ci sono finanziamenti disponibili), è destinata prima o poi a decadere ad un livello di licealizzazione, attuando il disegno di chi vorrebbe da tempo una distinzione tra università di alto profilo (con lauree magistrali, specializzazioni e dottorati, specie al Nord) e università di solo insegnamento di base (prevalentemente al Sud); e) privando di un livello superiore un settore come l’archeologia (già privata del dottorato), inevitabilmente si avranno ripercussioni anche nell’attività di ricerca e si favorirà l’emigrazione di studenti e anche di docenti. E’ questo che si vuole?
Ultimi post
Daniele Manacorda: Presentazione di Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Laterza 2026
Giuliano Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Laterza 2026 Sono molto felice di parlare...
Amarga Navidad
Abbiamo visto Amarga Navidad di Pedro Almodovar. Un film nel film, una sceneggiatura che racconta la costruzione di una sceneggiatura. Una continua...
L'archeologia non è più la stessa Volpe s'immerge nel presente e racconta il mestiere sul campo
Sfogliando il nuovo libro di Giuliano Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone edito da Laterza, si ha la sensazione di respirare la polvere...
La recensione di Angelo Cimarosti su Archaeoreporter
Giuliano Volpe, con Archeologia – Storia, metodi, paesaggi e persone, ci presenta per Laterza una nuova introduzione alla disciplina. Lo sappiamo,...









































































