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Se questo è un docente

Leggo "L'ora di lezione" di Massimo Recalcati (grazie ad una segnalazione di Francesco Violante) e trovo spunti di grande interesse anche per la situazione dei beni culturali (come nel suo "Il complesso di Telemaco"), ma soprattutto, ovviamente, per il nostro mestiere di docenti. Leggendo mi chiedo sempre più spesso: sono (ancora) un bravo docente? Penso (spero) di esserlo stato, ma riesco ancora ad esserlo? O, meglio, mi si permette ancora di esserlo?
E poi ci sono illuminazioni anche sul presente: (p. 88) ".. gli insegnanti sono oppressi per la maggior parte del tempo da mansioni che esulano completamente dall'attività didattica ... L'ora di lezione ... è marginalizzata, ... schiaccita sotto la pressa di una valutazione sempre più ridotta a misurazione. ... Questa degenerazione decimologica ... riflette il culto feticistico del numero e della quantificazione che ... è un idolo imperante del nostro tempo".
E ripenso ai miei professori e ai miei maestri. (p.83): "ll lavoro dell'insegnante è uno dei lavori più decisivi nella formazione dell'individuo ... non sapremo mai abbastanza dare il giusto peso a come l'incontro con un insegnante possa davvero cambiare la via, renderla diversa da prima, favorire la sua trasformazione singolare"

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