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'La vita davanti a sé'
Visto su Netflix 'La vita davanti a sé'; carino ma non pienamente riuscito. Troppo poco il pathos rispetto al tema trattato. Molto meno del libro da cui è tratto.
Coraggiosa la prova di Sophia Loren che a 86 anni interpreta una parte di donna provata dalle durezze di una vita, non priva di eventi tragici, mettendo in evidenza anche il peso dei suoi anni (e in questo è molto bella). Molto molto bravo il piccolo Momò (Ibrahima Gueye).
Ci sono però indubbie debolezze della regia e alcune cadute nella recitazione, nei dialoghi. In alcuni momenti, soprattutto nella parte finale, ci si commuove, ma un film con una storia come quella, con le varie tragedie vissute da Madame Rosa, dal piccolo Momò e dagli altri bambini (figli di prostitute) da lei ospitati in casa, dal trans e dagli altri personaggi, avrebbe potuto coinvolgere emotivamente (e non solo) lo spettatore molto di più.
Interessante l'ambientazione barese-pugliese e belle alcune riprese. Insomma, a mio parere, non un capolavoro ma un film che merita di essere visto.
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