Blog

Un altro positivo riconoscimento per Unifg

È stata una grande soddisfazione personale verificare oggi, consultando il sito del MIUR, che nella recente assegnazione del FFO 2013 relativo alla quota premiale (in realtà purtroppo si tratta non di risorse aggiuntive, come sarebbe giusto nel caso di un ‘premio’, ma di minori tagli!) relativa alla valutazione della didattica e della ricerca, l'Università di Foggia si è piazzata al secondo posto in Italia, dietro solo all'Università di Bologna. Unifg ha, infatti, ricevuto un taglio proporzionalmente assai ridotto (anche se pur sempre di ulteriore taglio si tratta) rispetto a tutte le altre Università, subito dopo Unibo, avendo ottenuto ottime performances soprattutto nella valutazione della ricerca. E il taglio sarebbe stato ancor più ridotto se non ci fosse stata la (giusta) clausola di salvaguardia, che impediva tagli superiori al 5%. Anzi, se, come previsto, ci fossero stati i fondi aggiuntivi inizialmente promessi dal Governo, Unifg, avrebbe ricevuto risorse maggiori grazie a questo risultato positivo. In ogni caso si tratta di un importante riconoscimento, che premia il buon governo degli anni passati, con un’attenzione particolare alla qualità della didattica e della ricerca e ad una gestione amministrativa assai attenta anche in questo ambito: Unifg ha, infatti, gestito la procedura della VQR-Valutazione della Qualità della Ricerca molto meglio di altre Università e questo, insieme ovviamente alla qualità dei nostri docenti e ricercatori, ha garantito tali risultati positivi. Sarei curioso di verificare se questa volta il Sole 24 Ore, che tante volte ci ha attaccati, vorrà riconoscere questo risultato. Mi meraviglia, inoltre, che un risultato di questo tipo (al di là del fatto comunque negativo dell’ulteriore taglio, anche se più ridotto rispetto ad altri atenei) non venga reso noto dalla nostra stessa Università e che quindi l’opinione pubblica non venga adeguatamente informata di riconoscimenti resi possibili dalla gestione di questi ultimi anni.

Un altro motivo di soddisfazione riguarda la chiusura, anche quest’anno in pareggio, del bilancio di previsione 2014 di Unifg, approvato a fine dicembre dal CdA, grazie al ‘tesoretto’ di ben 5 milioni lasciato in eredità: si tratta dei fondi FAS destinati alla ristrutturazione delle due Palestre ex GIL assegnate dalla Regione Puglia, i cui lavori sono stati resi possibili con un mutuo contratto nel 2009 (e allora da molti assai contrastato e per il quel fui molto attaccato) per realizzare anche la nuova sede di Medicina. Tale somma, infatti, rientra ora nel bilancio di Ateneo e ne consente il pareggio, superando lo sbilanciamento tra entrate ordinarie e spese. Anche questo risultato non mi sembra sia stato reso noto, per cui ritengo giusto farlo io, almeno negli spazi comunicativi personali.

Importante anche il risultato del salvataggio di Ingegneria grazie ad uno specifico finanziamento della Regione Puglia finalizzato alla costituzione di un Dipartimento interateneo, progetto al quale ho molto lavorato insieme all’amico e collega rettore del Politecnico di Bari Nicola Costantino e grazie all’impegno dell’assessore regionale Leo Di Gioia. Mi auguro che si sappia sfruttare questa possibilità dando vita non ad un mero (inutile= doppione di Bari ma ad una realtà con sue specificità in particolare in campo agroalimentare e in quello del territorio, dei paesaggi e dei beni culturali.

Ancora auguri di buon anno alla nostra Università. 


<< Indietro

Ultimi post

Spiegate a Zahi Hawass che l’Egizio di Torino non è uno scalcagnato museo di provincia

È proprio sicuro il ministro Sangiuliano di cambiare l'attuale brillante gestione affidandosi all’archeologo egiziano che rappresenta...

Gli indesiderati

Sono tornato finalmente al cinema. In un periodo dell'anno che vede i cinema deserti. Certo non è facile in una sala non climatizzata, ma con il...

Torna l'archeologia a Rai Radio3 con Andrea Augenti

Vite tra le rovine. I grandi protagonisti dell’archeologia Questo nuovo ciclo di trasmissioni dedicato all’archeologia porta in primo...

Mandare via Christian Greco crea un danno al Museo Egizio e a Torino

Sangiuliano ha cominciato a far trapelare il nome di Zahi Hawass alla presidenza della Fondazione. Una maniera indiretta per far fuori Greco, magari costretto a...